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Geo-storia amministrativa d'Abruzzo
Valle Treste (Carpineto Sinello, Guilmi, San Buono, Liscia, Carunchio)

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CARPINETO (SINELLO)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non attestato prima del Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Forse il primo nucleo è la corte di Aleroso, citata nell'a. 829 con la chiesa di S. Pietro ancora menzionata nelle Decime del XIV sec. In epoca medievale (a. 1279) possiede le due ville di S. Tommaso (Policorvo), che però a più riprese se ne emancipa, e S. Biagio (loc. F.te S. Biagio, C.le Casale). L'abbazia di S. Biagio, anticamente di S. Giovanni in Venere, è curata nel XVI sec. Toponimo.

Civile:
  • -XII sec.: Loc. in terra comitale ?
  • XII sec.-1807: Castello, Università di Carpineto.
  • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
    • Incorpora definitivamente Montesorbo e Policorvo.
  • 1811-oggi: Comune di Carpineto (1811-1863), Carpineto Sinello (1863-oggi).
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Distretto/Circondario: Lanciano (1807-1811), Vasto (1811-1927).
  • Circondario/Mandamento: Gissi (1811-1927).
  • Feudo: Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1580), Gesualdo (1580-), Caracciolo (-1634), Fioretti (1634-1643), Caracciolo (1643), Gizzi (1643-), Diez d'Avez, Bassi (1688-1806).

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti (-oggi).
  • Parrocchia: S. Michele (-oggi).
  • Filiale: S. Biagio (-?).

Policorvo

Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale frazione con questo nome (borgo fortificato e chiesa di S. Vittoria). Menzionato nell'a. 1036 come castello di Pesucurulo, con confini corrispondenti a quelli attuali (porzione di Carpineto a N del Sinello). Il castello fu edificato da S. Maria di Tremiti nella zona della chiesa di S. Tommaso (come si evince da un documento del 1019), nota in seguito con la specificazione di Carpineto. Anche la chiesa di S. Maria ad Sinellum ivi eretta, diruta dopo il XVI sec., deve essere antica (forse citata già nel IX sec.). Ma non si ha traccia di questo castello in epoca angioina. Tassato per la prima volta nel 1443-7, è subito nel 1468 associato a Carpineto. Disabitato, riemerge nel 1561 come Villa di Carpineto ed è numerato anche nel 1595 e nel 1648, prima di perdere definitivamente l'autonomia nel 1669. Resta comunque feudo distinto da Carpineto. Toponimo.

Civile:
  • XI sec.-?: Castello di Policorvo.
  • -1443: Loc. di Carpineto (?)
  • 1443-1468: Università di Policorvo.
  • 1468-1561: Feudo di Policorvo, associato a Carpineto.
  • 1561-1669: Università di Villa Policorvo.
  • 1669-1807: Villa e feudo di Policorvo, associato a Carpineto.
  • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
  • 1811-oggi: Riun./fraz. di Carpineto (Sinello).
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Feudo: Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1580), Caracciolo, Fioretti (-1634), Antonini (1634-1674), disp. (1674-1702), Cauli (1702-1806).

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti (-oggi).
  • Parrocchia: di Carpineto (XVI sec.-oggi).

Montesorbo

Castello medievale sito nella loc. con questo nome. Attestato nel XII sec. ma assente dal Catalogus Baronum, forse perché feudo vescovile. In tale epoca comprende il casale di S. Giovanni in Gualdo (loc. C.le S. Giovanni) sorto attorno all'omonima chiesa citata a partire dall'a. 1012. Disabitato, segue la stessa successione feudale di Carpineto. Toponimo.

Civile:
  • -XII sec.: Loc. in terra vescovile (S. Giovanni in Gualdo).
  • XII-XIV sec.: Castello, Università di Montesorbo.
  • XIV sec.-1807: Feudo di Montesorbo, associato a Carpineto.
  • 1807-oggi: Loc. di Carpineto.
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Feudo: corpo con Carpineto.

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti.
  • Parrocchia: S. Angelo.

GUILMI - TRIPALDI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Corte nel IX sec., ancora toponimo nel XI sec. (con la chiesa di S. Marco), è dalle tassazioni angioine in poi sempre associato ad un altro insediamento chiamato Tripaldi. Probabilmente l'insediamento originario era ubicato nei pressi della loc. C.le S. Marco (od. Piano di Guilmi), mentre l'incastellamento posteriore al XI sec., inizialmente noto come Tripaldi, corrisponde all'attuale sito, o meglio a quello leggermente più a valle q. 456 dirimpetto ai Casareni di Montazzoli, come recemente accertato da sopralluoghi archeologici. Col tempo il castello riprende l'antico nome di Guilmi. Entrambi i nomi sono comunque ignorati dal Catalogus Baronum, forse perché feudi ecclesiastici (S. Angelo di Cornacchiano ?). Stranamente, la commissione feudale attribuisce a Guilmi il demanio di Serre, che è però oggi loc. di Roccaspinalveti. Toponimo (1) e (2).

Civile:
  • -XII sec.: Corte di Guilmi, in terra di S. Stefano a Raone.
  • XII sec.-1807: Castello, Università di Tripaldi, poi Guilmi.
  • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
  • 1811-oggi: Comune di Guilmi.
  • Feudo: d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Distretto/Circondario: Lanciano (1807-1811), Vasto (1811-1927).
  • Circondario/Mandamento: Gissi (1811-1927).

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
  • Parrocchia: S. Maria Imm. o Ass. (-oggi).

S. BUONO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato già nel IX sec. come 'monte' (probabile sito italico) e come castello nell'a. 1020, ma assente dal Catalogus Baronum forse perché feudo ecclesiastico (monastero della SS. Trinità a Due Vergini, di ubicazione ignota, dipendente da S. Angelo di Cornacchiano). In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Toponimo.

Civile:
  • -XI sec.: Corte di Monte S. Buono in terra farfense.
  • XI sec.-1807: Castello, Università di S. Buono.
    • Nel XIV sec. (?) incorpora Castelleto.
  • 1807-1811: Governo di S. Buono.
    • Incorpora definitivamente Moro.
  • 1811-oggi: Comune di S. Buono.
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Distretto/Circondario: Lanciano (1807-1811), Vasto (1811-1927).
  • Circondario/Mandamento: S. Buono (1811-1923), Gissi (1923-1927).
  • Feudo: Caracciolo (1451-1806), col titolo di Principato (1590-1807).

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
  • Parrocchia: SS. Trinità (-1568), S. Lorenzo (1568-oggi).

Castelleto

Castello medievale di ubicazione ignota. Forse da identificare con i resti di abitato altomedievale in loc. Castellare e Guardiola di S. Buono, altrimenti senza nome. Non sembra attestato con questo nome prima del Catalogus Baronum, ma è forse da identificare coll'altrimenti ignoto Castello Equo (lettura svisata per Castellecto) citato in un documento farfense dell'a. 829. Disabitato, non è mai citato come feudo, ma alla fine del XVIII sec. è comunque territorio demaniale. Toponimo.

Civile:
  • XI-XII sec.: Castello Equo ?
  • XII-XIV sec.: Castello, Università di Castelleto.
  • XIV sec.-oggi: Loc. di S. Buono.
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Feudo: ?

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
  • Parrocchia: ?

LISCIA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Assente dal Catalogus Baronum, forse perché feudo ecclesiastico (S. Stefano a Raone?), ma citata negli stessi anni (XII sec.) da Idrisi. In seguito sempre presente nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Toponimo.

Civile:
  • -XII sec.: Loc. nella terra di S. Stefano a Raone ?
  • XII sec.-1807: Castello, Università di Liscia.
  • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
  • 1811-oggi: Comune di Liscia.
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Distretto/Circondario: Lanciano (1807-1811), Vasto (1811-1927).
  • Circondario/Mandamento: S. Buono (1811-1923), Gissi (1923-1927).
  • Feudo: d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
  • Parrocchia: S. Martino (-oggi).

CARUNCHIO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Forse sorge come casale di un precedente castello ubicato in loc. Peschiatura, feudo cassinese dell'abbazia di S. Salvatore al Treste attestato nel 1084. Altre fonti locali vogliono che il primitivo insediamento fosse più in basso dell'attuale in loc. Taverna (Bivio di Carunchio). Carunchio è attestato come castello nel XII sec. in Idrisi, nonché come titolo della chiesa di S. Maria in Valle Caruncli (loc. S. Maria della Valle). Ma non è citato nel Catalogus Baronum, forse perché ancora feudo ecclesiastico. Né se ne ha traccia nelle Decime e nell'Inventario del vescovo teatino del XIV sec., a meno che la sua parrocchiale di S. Giovanni non si celi dietro una delle due chiese intitolate a S. Giovanni possedute da S. Angelo di Cornacchiano (una di queste e S. Giovanni in Serra, forse da ubicare in loc. Serra, che però è oltre il Treste e dunque sarebbe piuttosto di Ripapecula; l'altra è S. Giovanni in Balzano, forse da ubicare in loc. Quaiavalzano di Roccaspinalveti). Sempre attestato successivamente, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Toponimo.

Civile:
  • -XI sec.: Loc. di S. Salvatore al Treste.
  • XI-XIII sec.: Castello di Peschiatura.
  • XIII sec.-1807: Castello, Università di Carunchio.
  • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
  • 1811-oggi: Comune di Carunchio.
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Distretto/Circondario: Lanciano (1807-1811), Vasto (1811-1927).
  • Circondario/Mandamento: S. Buono (1811-1820), Celenza (sul Trigno) (1820-1927).
  • Feudo: Caracciolo-Santobuono (1451-1468), Caracciolo-Celenza (1468-1764), d'Avalos-Celenza (1764-1797), Marinelli (1785-1806).

Eccleasiastico:
  • Diocesi: Chieti (-oggi).
  • Parrocchia: S. Maria in Valle, S. Giovanni (XVI sec.-oggi).

Ripapecula

Castello medievale da indentificare con le loc. V.ne Papècoli, P.te Papècoli, nell'attuale territorio di Carunchio a nord del Treste. Menzionato solo a partire dall'epoca angioina. Nelle Decime del XIV sec. è associato a S. Angelo di Cornacchiano, motivo per cui forse non compare nel Catalogus Baronum. Successivamente scompare. Toponimo.

Civile:
  • -XIII sec.: Loc. nella terra di S. Angelo in Cornacchiano ?
  • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Ripapecula.
  • XIV sec.-oggi: Loc. di Carunchio.
  • Provincia: Chieti (-oggi).
  • Feudo: ?

Ecclesiastico:
  • Diocesi: Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
  • Parrocchia: ?