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Poleonimi d'Abruzzo (in costruzione)

Di seguito la lista dei poleonimi abruzzesi, odierni e storici, con l'origine del loro nome. In parentesi il comune attuale di appartenenza. Il simbolo "+" indica un centro abitato scomparso.

Acquaviva (a Mare) (+ Casalbordino): composto **aqua viva, con riferimento ad una sorgente o al fosso sottostante (od. F.so Acquachiara), v. acqua e vivo.

Acquaviva (S. Maria) (+ Villa S. Maria): composto **aqua viva, con riferimento ad una sorgente sovrastante il casale, v. acqua e vivo; la specificazione richiama la chiesa di S. Maria in Basilica (v. Villa S. Maria).

Acquili (+ L'Aquila): diminutivo **aquolae 'acquette, sorgentelle', forse cristallizzatosi al locativo plurale, con riferimento alla zona di sorgenti nei pressi delle attuali 99 cannelle, v. acqua.

AIELLI: dall'appellativo **agellus, dim. di ager, 'campicello', v. aiello.

Albe (Massa d'Albe): **alba(e), continuatore del classico Alba (Fucens), v. qui.

ALTINO: verosimilmente un derivato **altinum di altum 'altura', v. anche (Alto) Sante Marie.

Antrosano (Avezzano): prediale con preposizione **ad in trosianum, dal personale Trosius.

Aquilentro (+ L'Aquila): attestazioni non chiare e quindi origine incerta, forse un composto.

Aragno (L'Aquila): forse dal vocabolo monastico grancia 'granaio' (di origine antico-francese, dal lat. granica), passato a ragna e rilatinizzato come *aranea, -eum.

ARCHI: forma plurale **arcae di arca, nel senso di 'granaio' o forse come traslato geomorfico di 'appezzamento di terra di forma quadrata'.

Archiano (+ Atessa): prediale **(fundus) herculanus, da un personale romano Herculius o simili.

Archipreta (+ Ortucchio): dal sintagma **archi petrae 'archi di pietra', riferito ai resti murari di Anxa, v. arco e preta; nome accostato paretimologicamente alla mitica città di Archippe e, su un piano popolare, al vocabolo 'arciprete'.

ARIELLI: riflette il nome del torrente presso il quale sorge, a sua volta dal diminutivo **argellum di agger nel senso di '(fosso di) confine'; probabilmente riferito all'antico confine tra Teate e Ortona.

Aschi (Ortona dei Marsi): probabilmente riflette lo stesso appellativo preromano **asc(u)lum da cui anche il nome di Asculum Picenum, v. qui.

Assergi (L'Aquila): tradizionalmente spiegato col sintagma **ad silicem, specificazione della chiesa di S. Maria attorno alla quale sorse il paese, con riferimento ad un grosso masso o 'selce'.

ATESSA: forma tardo-antica **atissa, forse da un preromano *atisia, per il cui significato si veda qui (§28).

AVEZZANO: prediale **avidianus dal personale Avidius.

Bagno (L'Aquila): appellativo **balneum con riferimento a fonti d'acqua, v. bagno.

BALSORANO: riflette il sintagma **vallis sorana, ossia la porzione del municipio romano di Sora aggregata col tempo alla valle Roveto ed alla contea dei Marsi (comprendeva gli od. territori di Balsorano, Roccavivi e S. Giovanni Valle Roveto), v. valle.

Basèlice (+ Montazzoli): formalmente **baselicae (loc. sing.), riflesso di una voce basilica che potrebbe aver indicato una chiesa; data la presenza non lontano della chiesa di S. Maria a Basilica (Villa S. Maria), il toponimo Basilica potrebbe aver indicato nella tarda antichità tutta l'area compresa tra Sangro, Turcnao e Sinello, forse corrispondente all'antico pagus di Buca/Pallanum incentrato sull'insediamento più tardi noto come Civita.

Bazzano (L'Aquila): prediale **badianus, dal personale Badius.

BISEGNA: antico prediale senza suffisso, dal personale italico Vesennia o simili.

BOMBA: da **bomba, metaplasmo di bombus, voce di origine onomatopeica indicante 'ronzio, rombo', oppure **bumba 'acqua, bevanda', voce affiorante in vari latini regionali; in entrambi i casi con riferimento ad un corso d'acqua o cascata.

Butino (+ Colledimezzo): forse da un personale germanico, variante del più diffuso Bodo (anche Buto ecc.), quantunque l'assenza di suffissazione rende questa etimologia (proposta da E. Nègre per Beutin in Francia, toponimo attestato nel XI sec. come Botinum) alquanto dubbia; più probabile da **butinus 'piccola fossa, ricettacolo d'acqua', voce attestata a Ravenna e dunque da ritenersi un grecismo medievale da bothynos 'fosso'.

Caldari (Ortona): formalmente da **caldaria, derivato del lat. calidus 'caldo', con motivazione ignota, forse riferito a una sorgente, v. caldara.

BORRELLO: più propriamente Civita Borrello (v. civita), perché sede dal 1040 di un ramo della famiglia dei Borrello, conti di Sangro di origine franca.

Califano (+ Capistrello): non chiaro.

Camarda (L'Aquila): antico appellativo **camarda di origine e signifcato non del tutto chiari; nell'Italia meridionale estrema va ricondotto ad una voce bizantina che indica una 'tenda'; in molti dialetti centro-meridionali cama è piuttosto la 'pula' o 'lolla' dei cereali, v. camarda.

Campomizzo (+ Pescasseroli): composto **campus miczus 'campicello, piccolo pianoro', v. campo e miccio.

Canaparo (+ Lanciano): sintagma **(campus) can(n)aparius 'luogo dove si coltiva la canapa.

CANISTRO: appellativo **canistrum 'canestro, cestino di vimini', usato come traslato geomorfico.

CAPISTRELLO: traslato geomorfico **capistrellum da capisterium 'vassoio (per mondare il grano)'.

CAPPADOCIA: da un **cappadozium, spesso spiegato con la voce abruzzese capaddòzjë 'caporione', forse originariamente come nomignolo della località.

Cappelle (Scurcola Marsicana): in origine al singolare *cappella v. cappella; dal XX sec. è in uso la specificazione dei Marsi che però non è ufficiale.

Capranica (+ Civitella Roveto): aggettivo **capranica, derivato di capra, nel senso di 'luogo aspro, adatto alle capre'.

Carapelle (+ Atessa): da una voce **carapellum non affatto isolata, che sembra designare valloni, pozzi o torrenti; ipoteticamente riconducibile all'appellativo greco (bizantino?) karabos, v. caravo.

Carce (+ Magliano de' Marsi): apocope **carce(rem) dal lat. carcer, -eris 'recinto', poi 'prigione', v. carcere.

CARPINETO (SINELLO): collettivo **carpinetum dal fitonimo carpinus, v. carpino; la specificazione assunta nel 1863 fa riferimento al vicino fiume.

Carrito (Ortona dei Marsi): **carretum successivamente metafonizzato in -ito, di origine non chiara.

CARSOLI: continua il romano Carseoli.

CARUNCHIO: diminutivo **carunculum di *carunca per il classico carruca 'aratro', nel senso di 'pezzo di terra arata', 'pezzo di terra che si può arare in una giornata' o simili.

CASALANGUIDA: normalmente ritenuto un composto **casa languida, v. casa, con l'aggettivo languidus nel senso di 'placido, quieto'; ma le più antiche attestazioni sono piuttosto del tipo Casalangena(m).

CASALBORDINO: sintgama **casalis (Roberti) Bordini, dal nome del primo feudatario, v. casale.

Casale S. Benedetto (+ Lanciano): composto di casale e di un agionimo relativo al titolo della chiesa.

Casalforzato (+ Furci): composto **casale (rein)forzatum, nel senso di casale munito di una qualche forma di difesa, tale da essere anche chiamato castrum.

Casalpiano (+ Bomba): composto **casale planum, con riferimento al sito in terreno pianeggiante, v. casale e piano.

CASOLI: da **casulae, diminutivo di casa.

CASTELLAFIUME: composto **castellum ad flumine(m) 'castello al fiume', per essere presso il Liri, v. castello e fiume.

Castellaberico (+ Palena): **castellum, con la specificazione che presumibilmente riprende il nome del fondatore, Gio(vanni) Alberico. In seguito noto con il diminutivo castelletta, v. castello.

Castelcieco (+ Palena): composto **castellum caecum, forse con riferimento all'angustia della valle in quel punto, v. castello e cieco.

Castelmanno (+ Cupello): composto **castellum Manni, con una specificazione non isolata (vi sono altri poleonimi medievali con questo nome in Puglia, Umbria, Toscana, ecc.) che riflette il personale (ipocoristico) germanico Mannus.

Castelmurato (+ Rocca S. Giovanni): composto **castellum muratum, per essere munito di mura, v. castello.

Castelnuovo (Avezzano): composto **castellum novum, dal significato trasparente, v. castello e nuovo.

CASTELNUOVO (Castel Frentano): v. Castelnuovo; cambiato nel XIX sec. per distinguerlo da omonimi.

CASTELGUIDONE: composto **castellum Guidonis, v. castello, con la specificazione che riprende il personale di origine germanica Guido,- onis.

Castelleto (+ S. Buono): diminutivo **castelle(c)tum di castello.

Casteltasso (+ Rosello): composto **castellum tassi, v. castello, con la specificazione che richiama lo zoonimo 'tasso' o piuttosto un personale Tasso di origine germanica.

Castelvecchio (S. Marie): composto **castellum vetulum, trasparente, v. castello e vecchio.

Castiglione (di Bagno) (+ L'Aquila): appellativo **castellione(m), derivato di castellum, di probabile diffusione normanna, v. castiglione.

Castiglione (presso Vasto) (+ Vasto): v. Castiglione, con riferimento ad una fortificazione che guardava il tratturo.

Castronovo (S. Vincenzo Valle Roveto): da **castrum novum, v. castro e nuovo.

CELANO prediale *caelanus dal personale Caelus (o Aquila secondo un'altra interpretazione).

CELENZA (sul Trigno): toponimo di aspetto preromano e con diversi omofoni in area italica, per cui v. qui (§15).

Celle (+ Carsoli): da cella, nel senso di 'fattorie dipendente da un monastero', in questo caso, quello di S. Maria.

Cerasolo (+ Bomba): diminutivo **ceras(i)olum di ceras(i)um 'ciliegio', v. ceraso.

CERCHIO: appellativo **circ(u)lus 'cerchio', forse con allusione al primo recinto fortificato, v. cerchio.

Cesaratoli (+ Roccascalegna): etimologia non chiara, date le forme antiche non consistenti, che oscillano tra Cesaratoli, Cesarabula, Sante Saradule, Cerasolo, etc.

Cesoli (Ortona dei Marsi): dim. **caesulae di (silva) caesa 'taglio nel bosco, bosco ceduo', v. cesa.

Cese (Avezzano): dall'appellativo **(silva) caesa 'taglio nel bosco', v. cesa

Civita (Oricola): da civita, con riferimento alla città romana di Carsoli.

CIVITA D'ANTINO: continua il nome della città marso-romana di Antinum, v. qui, come specificazione di civita.

Civita del Conte (+ Montazzoli): il nome civita è probabilmente qui riferito ad un antico insediamento italico, centro del pagus noto nella tarda antichità come Basilica; la specificazione allude ad un 'conte', probabilmente il conte di Sangro che fondò il castello medievale.

Civita di Sangro (+ Torino di Sangro): il nome civita è probabilmente riferito al municipio romano di Buca, v. qui e qui (§8), mentre la specificazione richiama il fiume alla foce del quale sorgeva l'abitato.

CIVITALUPARELLA: il nome civita è riferito ad un antico insediamento, antecedente italico e poi erede medievale della Trebula romana nel fondovalle (e non di Iuvanum, come erroneamente indicato qui); la specificazione riprende l'idronimo Luparello (oggi Parello per discrezione di quello che veniva inteso come l'articolo dialettale lu-), a sua volta un diminutivo di **luparius '(rio) dei lupi'.

Civita Marsia (+ S. Benedetto dei Marsi): **civita 'città antica', con la specificazione tratta dal nome della diocesi dei Marsi, v. civita.

Civita S. Massimo (L'Aquila): nome medievale di Forcona, v. civita, con la specificazione che richiama la presenza nella cattedrale del corpo del santo.

CIVITELLA MESSER RAIMONDO: diminutivo **civitella di civita 'antico centro abitato', con una specificazione, attestata già nel XV sec., che richiama il suo barone Raimondo d'Annecchino, feudatario in quegli anni.

CIVITELLA ROVETO: diminutivo **civitella di civita 'antico centro abitato', con una specificazione che fino al XVI sec. è della Valle, poi Roveto, entrambe riferite alla valle Orbetana o de Orbeto, poi Roveto.

COLLARMELE: tardo composto coi nomi di due ville, **collis, v. colle, e **armele, dal personale Armellus o Armelius di epoca medievale.

Colle (di Roio - Paidone) (L'Aquila): in origine composto di colle e di un personale germanico Paido o Paldo, poi sostituito come specificazione dal nome della vicina località Roio.

Collebono (+ Vasto): composto **collis bonus, con riferimento alla feracità del luogo, v. buono.

Collebrincioni (L'Aquila): composto **collis Branzonis, col personale germanico Branzo.

COLLEDIMEZZO: sintagma **collis de medio, con riferimento alla morfologia del sito, v. colle e mezzo.

Collefracido (L'Aquila): composto **collis fracidus, con allusione alla natura del luogo, v. fracido.

COLLELONGO: composto **collis longus descrittivo del sito, v. colle e longo.

Collemartino (+ Vasto): composto **collis martini, con probabile riferimento alla vicina chiesa di S. Martino.

Colle Morone (+ Casoli): composto **collis melonis, con allusione alla forma che richiama quella di una mela, o alla presenza di meli.

Collerotondo (+ Celenza sul Trigno): composto **collis rotundus di evidente significato, riferito alla morfologia del sito, v. colle e rotondo.

Colle San Giacomo (Tagliacozzo): recente formazione di colle e dell'agionimo che è il titolo della locale chiesa.

Collescidio (+ Capistrello): composto con colle ed un secondo elemento, le cui versioni attestate de Segge, di Sage e Asigii riflettono probabilmente un personale Asidius.

Colli (Carsoli): originariamente al singolare, al plurale solo dal XVIII sec., v. colle.

Coppito (L'Aquila): fitonimo collettivo **poppletum 'pioppeto', con metafonesi poppitu e poi, per dissimilazione di p...p in c...p, coppitu, v. pioppo.

Corcumello (Capistrello): da **curcumellum, dim. di cu(c)cuma 'vaso di rame o terracotta', con dissimilazione di c...cc in c...rc, v. cuccuma.

Cotellessa (+ Lanciano): da un cognome.

CRECCHIO: dim. **ocriculum di ocris 'rocca', appellativo di origine sabellica, passato comunque al latino.

CUPELLO: diminutivo di **cupa, traslato geomorfico per designare località avvallate, v. cupello.

DOGLIOLA: diminutivo **doliolae di dolium 'botte', come traslato geomorfico con riferimento a qualche caratteristica del sito.

Fallascoso (Torricella Peligna): aggettivo sostantivato **fa(l)lascosum dal valore fitonimico, 'luogo dove vegeta il falasco', un'erba usata come lettiera per il bestiame o per impagliare; con raddoppiamento di L per influsso del vicino toponimo Fallo; v. falasco.

FALLO: dall'appellativo **faldus per falda 'pendice, fianco', vocabolo di origine francone.

Fara (Aderami) (+ Atessa): v. Fara, con una specificazione che riflette un antroponimo germanico, forse quello del primo colono o feudatario.

Fara filiorum Guarneri (+ Atessa): anche detta, con un diminutivo, Faricciola, v. fara; la specificazione che riflette un antroponimo germanico, forse quello del primo colono o feudatario, per distinguerla dalla vicina Fara Aderami.

FARA S. MARTINO: dall'appellativo fara 'insediamento (longobardo)', con la specificazione antica che richiama la badia di S. Martino in Valle, che nell'antico regime aveva la giurisdizione spirituale e, per un periodo, civile sul luogo.

Filetto (L'Aquila): collettivo **filectum 'felceto', da filix 'felce', v. filetto.

Foce (+ Celano): dall'appellativo **fauce(m) al singolare, nel senso di 'forra', con riferimento alle Gole di Celano, v. foce.

Foce (L'Aquila): v. Foce (Celano).

Forca (Palena) (+ Palena): da **furca, v. forca, mentre la specificazione in uso già nel XIV sec. rimanda a Palena, nel senso di 'alta valle Aventino'.

Forcona (+ L'Aquila): rifletto il tardo-antico Furconium o Furcona (Paul. Diac.), forse dipendente dal latino furca 'valico (a forma di forca)'.

Forme (Massa d'Albe): dall'appellativo forma (in origine al singolare) 'canale (artificiale), condotta d'acqua'.

Forme (+ Luco dei Marsi): v. Forme.

FOSSACECA (Fossacesia): v. Fossacieca. Il toponimo fu leggermente modificato nel 1863 forse perché ritenuto sconveniente.

Fossacieca (+ Pereto): composto **fossa caeca, dal significato trasparente, v. fossa e cieco.

FRAINE: da **fragina 'frana', poi passato al plurale per la compresenza dell'altro castello di Fraine superiore.

Frainelle (+ Fraine): diminutivo di Fraine (superiore), suo nome alto-medievale.

FRESAGRANDINARIA: dal sintagma **(terra) fre(n)sa, da frendere 'macinare, triturare', con riferimento alla lavorazione della terra, con una specificazione, in uso già nel XIV sec., che riflette il nome della famiglia feudataria dei Grandinato; le attestazioni del tipo Fris(i)a, predominanti dal XIV al XVIII sec. restano inspiegate, v. anche Frisa.

FRISA: comunemente ritenuto un derivato del personale romano Fresius o Frisius, senza suffissazione. La contemporanea presenza di un'altra Fresa nella stessa provincia, potrebbe però far pensare ad un appellativo.

FURCI: formazione obliqua **furcis da furca 'forca' come translato geomorfico, in questo caso nel senso di 'avvallamento di una cresta'.

Gallo (Tagliacozzo): riflette l'appellativo **gualdum di origine longobarda, designante un 'dominio', agricolo o forestale, v. gualdo.

GAMBERALE: piuttosto che da un personale longobardo Gambarus (gamhallo 'socio'), il suffisso fa pensare a **gammararius 'luogo dove vegeta l'aconito (cammaro)', una specie di pinta velenosa chiamata cammarum già in Plinio per similitudine delle sue radici al gambero marino (gammarus per il classico cammarus).

Gaudiano (+ Roccaspinalveti): in mancanza di attestazioni anteriori al XVII sec. è impossibile discernere tra un diminutivo di gaudo e un riflesso dell'antroponimo di origine germanica Godinus.

Gaudo (+ Atessa): da **gualdum, per velarizzazione (forse solo nella trascrizione scritta, dopo che si era perso finanche il ricordo del feudo) del nesso intervocalico LD, v. Gallo e gualdo.

Genca (+ L'Aquila): o appellativo **genga o **genca 'tufo argilloso, marna', di origine prelatina e alla base del poleonimo Genga (AN), o contrazione **ienca di iovin(i)ca 'giovenca'.

GESSOPALENA: in origine semplicemente **gipsum (de Domo), con riferimento al 'gesso' dello sperone dove sorge l'antico paese; la specificazione risale almeno al XVI sec. e fa riferimento alla Contea di Palena della quale faceva parte; per Domo, v. Pennadomo.

Gignano (L'Aquila): prediale **gennianus dal personale Gennius.

Gioia (dei Marsi): possibilmente dalla seconda parte di un sintagma **(arx?) Iovia 'di Giove', con riferimento ad un antico culto italico, ma v. anche la voce dialettale iovo 'giogo', traslato geomorfico.

Girifalco (+ Castellafiume): da girifalco 'specie di falcone', voce di origine normanna (antico-francese), nel senso tecnico di 'opera fortificatoria, rocca'.

Girolo (+ Lanciano): da un **girolus, appellativo relativo a qualche edificio o emergenza geografica rotonda.

GISSI: sembrerebbe da **gipsum, per cui v. Gessopalena; in passato assunse la specificazione di Monteodorisio per distinguersi proprio da Gessopalena.

Giuliopoli (Rosello): formazione dotta con suffisso grecizzante -poli 'città', dal nome del fondatore Giulio (Cesare) Caracciolo, signore di Villa S. Maria, che comprò il feudo nel 1637 e vi eresse la nuova villa nel 1640.

Guardiabruna (Torrebruna): composto **guardia bruna, dall'appellativo di origine longobarda (*warda) guardia 'posto di guardia'; come per la vicina Torrebruna, la specificazione rifletterà un personale Bruno, -onis e non il colore bruno del sito.

Guastameroli (Frisa): composto **guastum Meruli, da guasto (v. Guasto e vasto) ed un personale Merulus come specificazione, aggiunta per distinguerlo da Guasto Ottaviani.

Guasto (+ L'Aquila): appellativo **guastum dal germanico *wosti 'deserto', con riferimento ad una località abbandonata; in questo senso forse l'insediamento medievale sorse sul sito abbandonato di un vicus di epoca romana?, v. vasto.

Guasto Ottaviani (+ Castel Frentano): appellativo **guastum, v. Guasto, con specificazione che richiama un personale in uso tra la nobiltà longobardo-franca, probabilmente il nome del fondatore, aggiunta per distinguerlo da Guasto Meruli.

GUILMI: dal personale germanico Wi(gi)lmus, senza suffissazione.

Iannace (+ Casalbordino): formalmente un diminutivo greco-medievale (suffisso -ace) del nome personale 'Giovanni'; si tratta di un congome ancora diffuso, per esempio, in Calabria.

Ilice (+ Vasto): da **ilice(m) 'leccio', per la presenza di questa specie vegetale nel sito, v. elce; conservatosi nel nome della Punta Aderci (**ad ilicem).

Ilice (+ Pollutri): v. Ilice.

LAMA (dei Peligni): appellativo lama 'smottamento, frana'.

LANCIANO: continua il nome (pre-)romano Anxanum, per cui v. qui e qui, §2, con concrezione dell'articolo, *L'Anzano.

L'AQUILA: tradizionalmente considerato un nome augurale, attribuito alla fondazione della città, forse con concorrenza del preesistente Acquili.

Laroma (+ Casoli): formalmente la Roma, evidentemente il nomignolo attribuito in epoca tardo-antica o alto-medievale ai resti del municipium romano di Cluviae.

Lazzaro (+ Lanciano): da un cognome, probabilmente di origine slava.

LECCE (nei Marsi): aggettivo fitonimico **iliceus 'relativo al leccio', v. leccio.

LENTELLA: talvolta analizzato come **(l')entella ed accostato a due toponimi preromani Entella, v. qui (§ 18); in alternativa, forse più probabile, diminutivo **(l')antella dal lat. anta 'quadro della porta', come traslato geomorfico, v. anta; o ancora da **lentula, diminutivo di un idronimo *lenta, poco probabile vista la morfologia del sito e la fonetica delle prime attestazioni.

Lentesco (+ S. Eusanio del Sangro): formalmente coincidente col fitonimo **lentiscum 'lentischio', un arbusto, stranamente senza suffisso.

Lentisco (+ Atessa): v. Lentesco.

Leone (+ Collarmele): non chiaro.

LETTOPALENA: da **lectum 'letto' usato come traslato geomorfico con riferimento ad un rialzo di terra (la collina dell'abbazia di Monteplanizio). La specificazione richiama Palena, forse con riferimento a tutta l'alta valle dell'Aventino.

Linari (+ Vasto): fitonimo **(ager) linarius 'terra coltivata a lino', pianta che predilige i luoghi umidi; la forma plurale potrebbe essere etimologica e denotare diversi campi.

LISCIA: dal latino regionale **lisia '(pietra) liscia', con riferimento alla morfologia del sito.

LUCO (dei Marsi): continua il toponimo romano Lucus (Angitiae), sebbene in un sito diverso, v. luco.

Lupara (+ Monteferrante): derivato **luparia, 'luogo infestato dai lupi', v. lupo.

Lupezzano (+ Tufillo): formazione prediale nella quale è difficile riconoscere l'antroponimo alla base.

MAGLIANO (de' Marsi): prediale **mallianus dal personale Mallius.

Magliano (+ Collarmele): v. Magliano (dei Marsi).

Malanotte (+ Montebello sul Sangro): sintagma **mala noctis di etimologia trasparente ma di motivazione ignota, poi (XVIII sec.) cambiato in Buonanotte per motivi augurali ed ancora (XIX sec.) in Montebello sul Sangro (per influsso del nome del vicino centro scomparso Montebello) perché il precedente era avvertito come ridicolo.

Marano (Magliano de' Marsi): prediale **maranus dal personale Marius.

Martelli (Lanciano): da un cognome.

MASSA (d'Albe): dall'appellativo **massa 'tenuta (agraria)', poi 'casale al centro della tenuta', v. massa.

Massa Corona (Massa d'Albe): v. Massa, con il nomignolo corona allusivo alla forma.

Materno (+ Scerni): prediale **(fundus) maternus, in origine attribuito ad un podere ereditato da una madre.

Meta (Civitella Roveto): traslato geomorfico **meta 'cumulo, cono, piramide', con riferimento alla forma del colle, v. meta.

Montagnano (+ Gioia dei Marsi): prediale **montanianus dal personale Montanius o, stando alle attestazioni angioine, composto di monte e di un diverso prediale, forse da Annius.

MONTAZZOLI: composto **mons Aczuli, v. monte, con la specificazione che è un diminutivo del personale germanico Aczo, probabilmente il nome del fondatore.

Monteacuto (+ Gissi): composto **mons acutus di evidente significato, v. monte, con l'aggettivo che fa riferimento alla forma della collina.

Montebello (+ Villa S. Maria): composto **mons bellus di evidente significato, v. monte e bello.

Montecalvo (+ Atessa): composto **mons calvus di evidente significato, v. monte e calvo.

MONTEFERRANTE: composto **mons ferrantus, con la specificazione che, se non richiama un personale Ferrante diffuso nel medioevo, è un aggettivo che allude al colore della terra, v. ferro.

Monteformoso (+ Rosello): composto **mons formosus, v. monte, con l'aggettivo formosus 'bello, ben fatto', che allude alla natura del sito.

Montegranaro (+ Atessa): composto **mons granarius, v. monte, con l'aggettivo che coincide formalmente con granarius 'relativo al grano', motivato dalla feracità del luogo, v. grano; non è comunque da escludere la dipendenza da un antico teonimo Gran(n)us.

MONTELAPIANO: solitamente ritenuto un composto **mons Lappianus di monte ed un aggettivo prediale dal personale Lappius; dunque l'attestazione mons lapidarius del XV sec. sarebbe erronea.

Montemoresco (+ Torricella peligna): composto **mons moriscus, v. monte, con la specificazione che richiama i 'Mori' o Saraceni, ma forse da intendere come sostitutiva di 'pagano'. Nella zona sono segnalate vestigia antiche.

MONTENERODOMO: in origine composto **mons niger, v. monte con la specificazione nero. L'ulteriore specificazione Domo (v. domo) è antica (XV sec.) ed è un coronimo, che indicava già in epoca normanna l'antico territorio di Iuvanum.

MONTEODORISIO: composto **mons Oderisii, dal nome del conte dei Marsi che vi stabilì sua sede nel X sec.

Montesabinese (Carsoli): composto di monte e di una specificazione sabinese di origine sconosciuta.

Monte S. Silvestro (+ Atessa): composto di monte e di un agionimo che si riferisce alla parrocchiale del castello.

Monte S. Angelo (+ Montelapiano): composto di monte e di un agionimo che si riferisce alla parrocchiale del paese, ora nota come S. Michele.

Montesorbo (+ Carpineto Sinello): composto **mons sorbi, v. monte con la specificazione sorbo, dalla specie arborea ivi presente.

Monticchio (L'Aquila): diminutivo **monticulum 'monticello', allusivo alla natura del luogo, v. monte.

Morbano (+ Cappadocia): da una forma originaria **marrumpanum, il cui primo elemento può richiamare il nome etnico dei Marsi, come in Marr-uvium; variamente corrotto come verumpanum (accostato a 'vero pane') o morbanum.

MORINO: diminutivo **morinum di moro 'luogo pietroso', variante di morro.

Moro (+ S. Buono): da **morum 'luogo pietroso', variante di morro.

Morrea (S. Vincenzo Valle Roveto): formazione **morreum allusiva alla natura sporgente del sito, v. morro.

MOZZAGROGNA: interpretato da De Giovanni come un soprannome o cognome ibrido latino-slavo (il paese fu fondato da Schiavoni), da mozza(re) e dello slavo gronja 'ramoscello di ciliegio'; ma le fonti segnalano un fondatore Mozzagrugno o Mazzagrugno di Lanciano che sembrerebbe un cognome genuinamente romanzo.

Mucchia (+ Ortona): **mucla, forma sincopata di *muculum, variante di mutulum 'pietra sporgente', v. mucchio.

Nerfa (+ Castellafiume): di probabile origine sabellica (marsa), da *ner-bha 'la forte', affine dunque al toponimo latino Norba.

Onna (L'Aquila): da **unda 'onda', con riferimento al vicino fiume Aterno?

OPI: comunemente ricondotto alla voce latina di origine italica ops 'lavoro (agricolo)'.

Oretino (+ Celano): diminutivo **lauretinum di lauretum 'bosco di alloro', v. loreto.

ORICOLA: formalmente **auricula 'orecchia', con una semantica non chiara, se non piuttosto da **oricula 'monticelli', v. oro.

ORSOGNA: **ursonia, formalmente da un personale asuffissato Ursonius, ma si confronti il nome dialettale della contrada rëssognë che potrebbe avere un'origine differente.

ORTONA (dei Marsi): si confronta con Ortona e dunque potrebbe essere antico.

ORTONA: Continua il nome (pre-)latino Ortona, per cui v. qui e qui, §3.

ORTUCCHIO: formalmente è un diminutivo *hortuc(u)la 'orticello' di hortus, v. orto, anche se la motivazione semantica non è chiara.

OVINDOLI: forma senza suffisso del personale romano-germanico Guindulus.

Paganica (L'Aquila): dal sintagma **(terra) paganica 'campagna, terra rustica', v. pago.

Pagliara (Castellafiume): derivato **palearia 'casa di paglia, capanna' da palea, v. pagliara.

Pagliare (L'Aquila): derivato **palearia 'casa di paglia, capanna' da palea, v. pagliara.

PAGLIETA: collettivo **palletum da palea, v. paglia; ma il primo nome del castello fu **peretum, v. Pereto.

PALENA: una possibile etimologia radicale potrebbe essere *Palena dalla radice PIE *pel- 'ampio e piatto', con riferimento al valico di Coccia, importante via di comunicazione tra i due versanti della Maiella, v. qui.

PALMOLI: diminutivo **palmulae di palma nel senso di '(tralcio di) vite', '(ramo d')olivo' con riferimento a tali coltivazioni, oppure dalla voce medievale palmus 'misura agraria'.

PALOMBARO: appellativo **palombarium che designa un luogo in cui nidificano le colombe, forse riferito ad antichi ruderi, v. palombo.

Paterno (Avezzano): dal sintagma **(fundus) paternus 'ereditato dal padre', v. paterno.

Penna (+ Luco dei Marsi): voce toponimica **pinna 'cima appuntita', v. penna.

PENNADOMO: dal sintagma **pinna de Domo, v. penna; la specificazione, molto antica, è motivata dall'appartenenza del paese alla circoscrizione di Domo, ossia il territorio del municipio romano di Iuvanum, v. anche domo.

Pennaluce (+ Vasto): dal sintagma **pinna lucis, con il primo termine che si riferisce al promontorio, v. penna; la specificazione, attribuita all'atto della fondazione nel XIII sec., può essere di carattere augurale.

PERANO: prediale **(fundus) peranus, dal personale romano Perius.

PERETO: da **piretum, collettivo di pirus, v. pero.

PESCASSEROLI: tradizionalmente (B. Croce) interpretato come un composto **pesclum ad serolum 'peschio presso il Sangro', dove **serolum sarebbe il dim. del classico Sarus fl., quasi 'piccolo Sangro (alla sorgente)', v. peschio.

PESCINA: appellativo **piscina 'vivaio di pesci', con riferimento forse ad un allevamento di trote, oppure come traslato geomorfico per indicare un bacino d'acqua, artificiale o naturale, v. piscina.

Pescocanale (Capistrello): dal sintagma **pesclum canalis, v. peschio e canale.

Pescoli (+ Palmoli): forma plurale **pesculi, v. peschio.

Pescomaggiore (L'Aquila): dal sintagma **pesclum majore(m), v. peschio e maggiore.

Pescorutico (+ Torricella Peligna): dal sintagma **pesclum ruticum, composto di peschio e forse di un aggettivo *ruticus relativo alla 'ruta', una diffusa erba.

Petrella (Cappadocia): diminutivo **petrella di petra 'pietra', forse con valore collettivo 'pietraia', v. preta.

Pianola (L'Aquila): diminutivo **planula di planum 'piano', con riferimento ad una zona pianeggiante sotto la dorsale del Castiglione, v. piano.

Piazzano (+ Atessa): prediale **(fundus) pla(u)tianus, dal personale romano Plautius o simili.

Pietrabbondante (+ Palena): composto **petra abundantis, dal significato trasparente, forse con riferimento ad antiche costruzioni in pietra riutilizzate in epoca medievale, v. preta.

Pietracquaria (+ Avezzano): composto **petra aquaria 'roccia che stilla acqua', v. preta e acquaro.

Pietracostantina (+ Mozzagrogna): composto relativamente recente (XV sec.) di pietra con la specificazione da un nome o cognome locale, forse del fondatore schiavone.

PIETRAFERRAZZANA: composto **petra vara(n)tiana, v. preta, con la specificazione che è stata interpretata come un prediale, da un personale Veratius (e successivo accostamento paretimologico a ferro).

Pietrasecca (Carsoli): composto **petra sicca, dal significato trasparente, v. preta e secco.

Pietravenula (+ Cappadocia): composto **petra venula 'roccia con vene d'acqua', v. preta e vena.

Pile (L'Aquila): plurale **pilae di pila 'vasca di pietra'.

Pili (+ Atessa): v. Pile.

Pilo (+ Borrello): le attestazioni più antiche permettono di ricostruirlo come **pilae, per cui v. Pile; il metaplasmo di genere al maschile sarà occorso per influsso del sostantivo metafonetico pilu(m) 'pelo'.

Pisciacotta (+ Opi): origine non chiara data l'estrema variabilità delle attestazioni (Piscis cocta, Bisciacocta, Piscis coda, Pescocosta,...); potrebbe formalmente derivare dal sintagma **pissia cocta 'piscia cotta', con riferimento ad un rio di acqua calda, v. piscio, poi accostato per pudore a pesco.

PIZZOFERRATO: composto **piczum ferratum, con allusione alla morfologia del sito, v. pizzo e con una specificazione antica per distinguerlo da altri 'pizzi' che vale forse 'munito' (ed allude dunque all'incastellamento), se non è un riferimento ai minerali presenti in zona (v. ferro).

Pizzo (inferiore) (+ Lettopalena): da **piczum, con chiara allusione alla morfologia del sito, v. pizzo. In seguito assume la specificazione inferiore o 'di sotto' per distinguerlo da Pizzo superiore.

Pizzo (superiore) (+ Montenerodomo): v. Pizzo inferiore.

Pizzocorvaro (+ Ortona): composto di pizzo ed un aggettivo *corbarius, relativo ai corvi, con allusione alla natura dominante del sito.

Planasio (+ Scerni): da **planisium o **planasium, di probabile origine prelatina, v. qui (§16).

Poggio Filippo (Tagliacozzo): il toponimo originario è Poggio (S. Anzino), dal nome della sua chiesa; in epoca aragonese prende come specificazione il nome di un suo feudatario.

Poggio Cinolfo (Carsoli): composto **podium (si)ginulfi con la specificazione di poggio che è il personale longobardo Siginulfus (piutosto che Agenulfus).

POGGIOFIORITO: composto recente (XX sec.) di poggio e dell'aggettivo 'fiorito', con intento benaugurale.

Poggio presso Filetto (+ Orsogna): appellativo **podium con la specificazione di tradizione medievale prope Filectum che dipende dal vicino centro di Filetto, v. poggio.

Poggio S. Maria (L'Aquila): appellativo **podium con la specificazione agionimica che riprende il titolo della chiesa parrocchiale, v. poggio.

Poggitello (Tagliacozzo): in origine Poggio Bufare, da poggio e **bufaria, 'luogo adatto al pascolo dei buoi', toponimo che ancor oggi rimane nel nome della vicina loc. Bufare, v. bufara; in seguito rimane il solo dim. di 'poggio'.

Policorvo (+ Carpineto Sinello): oscuro per mancanza di consistenza tra le attestazioni antiche; la prima menzione del toponimo, Pesucurulo, farebbe pensare ad un sintagma **pesclum curvulum, ma i successivi passaggi fonetici resterebbero inspiegati.

POLLUTRI: toponimo di aspetto antico, per cui v. qui (§19).

Pomperano (+ Tagliacozzo): prediale **pomperanus da un personale Pompeius o simile.

Ponti (+ Scurcola Marsicana): in origine al singolare, **ponte(m), con riferimento al ponte sul Salto.

Porciano (+ Celano): prediale **porcianus dal personale Porcius.

Portella (+ Lettopalena): diminutivo di porta, con riferimento a qualche emergenza naturale o manufatto. Secondo una descrizione altomedievale, il luogo era anche detto columna 'colonna', forse alludendo ad un cippo di epoca romana (confine di municipio?).

Prata (+ Casoli): plurale **prata di pratum 'prati', con riferimento alla località pianeggiante nei pressi del castello, v. prata.

QUADRI: formalmente **quatri, allude ad appezzamenti di terreno di forma quadrangolare ed è dunque precedente all'incastellamento.

Ragna (+ Scerni): evoluzione tarda di **grangia, dal francese antico 'granaio'.

Rendinara (Morino): formalmente è un collettivo **rendenaria di rendena 'rondine', nel senso di 'luogo frequentato dalle rondini'.

Rigo Armari (+ Casalbordino): composto **rigus armari, dove il primo termine è il latino medievale rigus, rivus 'rio' e si riferiva all'odierno T. Acquachiara, mentre la specificazione riflette probabilmente un personale germanico composto, nel quale sembra evidente un secondo elemento mar(i) 'famoso, illustre', probabilmente Har(i)mar o Alamar; il titolo della vicina abbazia di S. Stefano in rivo maris è probabilmente una deformazione del nome di questo idronimo e dunque non si riferisce alla 'riva del mare'.

Ripapecula (+ Carunchio): composto **ripa pecula, v. ripa, con la specificazione che sembrerebbe l'aggettivo tardo-latino *peculus, *petulus alla base dell'italiano 'piccolo'.

Rivogiusto (+ Atessa): composto **rivus iustus, per il cui primo elemento v. rio, mentre il secondo elemento, formalmente identico all'aggettivo iustus 'giusto', è di difficile motivazione, se non cela un agionimo '(San) Giusto'.

Rivolceto (+ Scerni): composto **rivus iliceti, v. rio, con la specificazione che riflette il fitonimo ilex, ilicis 'quercia', v. elce.

Rivomaggiore (+ Casalbordino): composto **rivus maior, v. rio e maggiore.

Rizzacorno (+ Lanciano): composto imperativale di rizzare e corno, con allusione alla forma del sito.

Roccalbano (+ Gessopalena): composto **rocca albani, v. rocca, con la specificazione che rimanda ad un personale 'Albanus'; più tardi modificata in (Rocca)Guberti, dal nome di un feudatario 'Gubertus'.

Roccacerro (Tagliacozzo): v. Roccadicerro.

Rocca degli Schiavi (+ Rocca S. Giovanni): composto **rocca de sclavis, con riferimento ad un antico insediamento slavo attestato già nel X sec., v. rocca.

ROCCA DI BOTTE: composto di rocca e 'botte', forse con riferimento ad una formazione del terreno o, secondo altri, ad un serbatoio idrico.

Rocca di Cerro (+ Villavallelonga): composto **rocca de cerro, con riferimento alla specie arborea preesistente nel sito dell'incastellamento, v. rocca e cerro.

Rocca d'Osento (+ Torino di Sangro): composto **rocca Osenti, con riferimento al nome del fiume Osento (*Ausentus fl.), per il quale v. qui (§24).

ROCCA S. GIOVANNI: composto di rocca e di un agiotoponimo riferito all'abbazia di S. Giovanni in Venere.

ROCCASCALEGNA: da **rocca scarinia, v. rocca, con la specificazione che deriva dal longobardo scario 'un grado di funzionario, militare e poi amministrativo' (meno probabilmente, dal personale Anscharius) tramite una formazione aggettivale in -inia; il senso di **scarinia sarebbe dunque quello di 'territorio amministrato da uno scario'; vanno comunque rifiutate le etimologie, proposte anche da autorevoli studiosi del passato, che accostavano la specificazione ad una supposta voce prelatina scarenna 'frana'.

ROCCASPINALVETI: composto **rocca spinalbeti, rocca, con la specificazione che riflette il fitonimo spinalbum 'biancospino', col suffisso collettivo -etum.

Roccavivi (S. Vincenzo Valle Roveto): composto **rocca de vivo, v. rocca, con la specificazione che riprende un idronimo (rio) vivo.

Roio (L'Aquila): dalla voce di sostrato **(ar)rogium, attestata nell'iberico arrugia 'galleria per lo scarico delle miniere' e presente in molti dialetti italiani, v. roscia; il toponimo è attestato per la prima volta come locativo, (Roge < *rogi(i)s), forma che rimane oggi nella versione dialettale del toponimo Roji e nel nome locale Rio Roci.

ROIO (del Sangro): v. Roio.

Roitello (+ Roio del Sangro): diminutivo **rogitellum di **(ar)rogium, il nome di Roio dal quale il casale dipendeva.

Rosciolo (Magliano de' Marsi): forse da **rogiulum, dim. di roscia 'canale', dal lat. (ar)rugia 'galleria per lo scarico delle miniere'.

ROSELLO da **rosellus 'canna, giunco' (forse con valore collettivo), dal francese antico rosel 'canna' di origine germanica.

Salavento (+ Vasto): formazione antica **salaventum, per cui si veda qui (§29).

S. BENEDETTO (dei Marsi): agiotoponimo, dal titolo della parrocchiale.

S. BUONO: agiotoponimo con attestazione antica (IX sec.), quantunque riferito al sito e non ad una chiesa.

S. Comizio (+ Archi): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa.

S. Donato (Tagliacozzo): agiotoponimo, dal titolo della sua prima chiesa.

S. Giovanni (S. Vincenzo Valle Roveto): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa.

S. Giovanni (S. Marie): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa.

S. GIOVANNI LIPIONI: chiaro agiotoponimo, ma di origine oscura, in quanto il culto di S. Giovanni non vi è attestato se non recentemente; la specificazione, antica (emerge nel XVI sec., prima il nome era S. Giovanni dei casali perché aggregato di casali) è pure oscura, vista l'incoerenza delle prime attestazioni oscillanti tra Lup(p)ioni e Lupino; in un'opera del XVIII sec. (F. Sacco) è latinizzato in S. Iohannes a Podio Bono, quasi lupione fosse la resa di un sintagma dialettale *lu pòje (w)onë 'il poggio buono', v. poggio e bono, ipotesi da non scartare; da notare che l'ipotetica attestazione medievale *a podio Bacco, menzionata in alcuni testi e su wikipedia, non trova effettivi riscontri.

S. Gregorio (L'Aquila): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa (S. Gregorio in Campo).

S. Gregorio (+ Casalbordino): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa.

S. Marco (+ Atessa): agiotoponimo, dal titolo della chiesa del casale.

S. Michele (+ Tagliacozzo): agiotoponimo.

S. Pelino (Avezzano): agiotoponimo.

S. Pietro della Ienca (+ L'Aquila): agiotoponimo, dal titolo della chiesa.

S. Pietro ad Aram (+ Monteodorisio): agiotoponimo, dal titolo della chiesa che riprende quello di una basilica napoletana.

S. Potito (Ovindoli): agiotoponimo, dal titolo originario della chiesa curata.

S. SALVO: agiotoponimo, dal nome del monastero attorno al quale nacque il casale.

S. Sebastiano (Bisegna): agiotoponimo.

S. Colomba (+ S. Eusanio del Sangro): agiotoponimo, dal titolo della chiesa originaria.

S. Iona (Ovindoli): agiotoponimo S. Eugenia, localmente Iona, con concorrenza del maschile biblico 'Giona'.

S. Amato (+ Lanciano): agiotoponimo, anche se la chiesa originaria sembra dedicata a S. Donato.

Sant'Angelo in Cornacchiano (+ Fresagrandinaria): agiotoponimo, dal titolo dell'omonima chiesa e monastero, con la specificazione da **cornac(u)larium, v. cornacchia, per dissimilazione di r-n in r-n..

S. Angelo in Grotte (+, San Vito Chietino): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa, con specificazione ad Cryptas relativa alla località, v. grotta.

S. Anza (+ L'Aquila): formalmente un agiotoponimo, ma né un S. Anza né una chiesa a lui o lei intitolata (S. Sisto e S. Nicola intus erano le chiese del castello) sembrano attestati.

S. Anzuino (+ Villalfonsina): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa, più propriamente Sant'Ansovino, vescovo di Camerino (IX sec.).

S. Apollinare (S. Vito Chietino): agiotoponimo, dal titolo della chiesa originaria.

S. MARIE: in origine **altum Sancte Marie, da altum 'altura', mentre la specificazione è un agiotoponimo.

S. EUSANIO (del Sangro): agiotoponimo, dal titolo della chiesa originaria.

S. Tommaso dei Canali (+ Pollutri): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa, con una specificazione di carattere geomorfico, v. canale.

S. Spirito (+ Lanciano): agiotoponimo, dal titolo di un convento celestiniano.

S. Stefano (S. Marie): agiotoponimo, dal titolo della sua chiesa.

S. VINCENZO (Valle Roveto): agiotoponimo, dal titolo della chiesa parrocchiale.

S. VITO (Chietino): agiotoponimo, dal titolo della sua prima chiesa.

Sassa (L'Aquila): plurale **saxa 'sassi', v. sasso.

Scanzano (S. Marie): prediale **scantianus dal personale Scantius.

SCERNI: come ipotizzato da C. Marcato, potrebbe riflettere un toponimo prelatino *Uscernum, analizzato dialettalmente come l'uscern(e) = lu scern(e), e da confrontare con Uscosium, antico centro frentano in Molise; piuttosto che un derivato da un antroponimo Oscius, l'etimologia radicale (dalla forma *ud-sker-no-s della radice *(a)ued- 'acqua') farebbe pensare ad un idronimo, tesi avvalorata anche dall'esistenza a S dell'abitato di un vallone chiamato sulle carte IGM V.ne dell'Osceno.

Scorciosa (Fossacesia): in origine **maccla scorcjosa, dal lat. reg. scortja 'scorza, corteccia, buccia' per il class. scortea 'pelle, pelliccia', con riferimento ad un bosco tagliato.

SCURCOLA (Marsicana): dim. **sculcula dell'appellativo di origine germanica, forse gotica, sculca '(posto di) vedetta', con dissimilazione di lc...l in rc...l.

Sette (+ Mozzagrogna): **septe, formalmente identico al numerale '7', forse richiama il culto dei "Sette Fratelli", eremiti compagni di S. Ilarione, venuti dalla Calabria in Abruzzo.

Sinello (+ Vasto): dall'idronimo **Senella (T. Sinello), per cui si veda qui (§32).

Sorbo (Tagliacozzo): riflette formalmente il fitonimo **sorbus 'sorbo', senza suffisso, v. sorbo.

Sparpaglia (+ Scerni): **sparpalia, forse legato al verbo *(di)sparpaliare 'sparpagliare', ma con motivazione incerta.

Sperone (Gioia dei Marsi): probabilmente **sparnasium (la più antica attestazione), di origine preromana, in seguito interpretato paretimologicamente come 'sperone d'asino' (la voce 'sperone' è provenzale e dunque piuttosto tarda).

Stanazzo (Lanciano): da un personale slavo Stanac (pron. stanats), cognome del fondatore (Gica Stanazzo 1476).

TAGLIACOZZO: composto imperativale 'taglia cozzo', v. cozzo.

TARANTA (Peligna): nome forse antico, v. qui, § 26.

Tempera (L'Aquila): composto **inter vera(s), dall'idronimo prelatino vera, presumibilmente riflesso della radice PIE *(a)uer-, con riferimento alle sorgenti della zona.

Templo (+ Gioia dei Marsi): forse variante locale di **templum, con riferimento alla supposta mansione templare di S. Nicola.

Tivolare (+ Tagliacozzo): da **tegularium, con riferimento a delle 'tegole' di uno specifico edificio o fabbrica, oppure da **tribularium, che rimanda invece alla tribula, una macchina per trebbiare il grano, v. tivolare.

TORINO (di Sangro: diminutivo **torinum dell'appellativo geomorfico *torus 'rialzo di terra, colle', v. toro ed anche qui; la specificazione è del 1863.

TORNARECCIO: **tornaricia, forma derivata di un appellativo tornaria, che potrebbe indicare un fondo acquisito mediante permuta, oppure una 'striscia di terra in fondo ad un terreno', come si evince da analoga voce dialettale presente nel DAM.

TORREBRUNA: formalmente è un composto **turris bruna, v. torre, ma la specificazione, vista l'occorrenza anche nel nome della vicina Guardiabruna, piuttosto che alludere al colore del sito rifletterà un personale germanico Bruno, -onis.

Torre dei Passeri (+ Celano): dall'appelltivo **turre(m) 'torre', con una più tarda specificazione che, come nel caso di Torre de' Passeri, rifletterà un plurale passuum 'dei passi, dei guadi' (con riferimento ad un traghetto sul Fucino?), accostato paretimologicamente allo zoonimo 'passero', v. torre e passo.

Torre Filiorum Alberti (+, L'Aquila): dall'appelltivo **turre(m) 'torre', con una specificazione che allude ad una stirpe di origine germanica, i 'figli di Alberto', v. torre.

TORRICELLA (Peligna): diminutivo **turricella di turris 'torre', v. torre.

Torricella (+ Vasto): v. Torricella.

TRASACCO: dal sintagma **trans aquas 'al di là delle acque (del Fucino)', per essere sulla sponda opposta rispetto alla sede vescovile di S. Sabina.

TREGLIO: comunemente ricondotto al personale Trellius in forma asuffissata.

Tremonti (Tagliacozzo): dal sintagma **inter montes 'tra i monti', con riferimento alla posizione geografica.

Tripaldi (+ Guilmi): dal personale germanico Atrepaldus, senza suffissazione.

Tubione (S. Marie): sembra riflettere un **tubulone(m), da tubulus diminutivo di tubus 'tubo', con riferimento ad una caratteristica geomorfica o ad un canale per l'irrigazione se non, come in Sardegna, all'allevamento delle api in arnie tubulari.

TUFILLO: diiminutivo **tufillum di tufus, v. Tufo.

Tufo (Carsoli): da **tufum 'grossa pietra', voce di origine sabellica entrata nel latino come 'tufo' e continuata nelle parlate centro-meridionali, v. tufo.

Tutoglio (+ Pennadomo): traslato geomorfico **tutul(li)um, da tutulus, 'ornamento della testa', e alla base di ital. tutolo 'asse della pannocchia del granturco'; probabilmente con riferimento alla collina dove sorge il paese.

Varri (S. Marie): da **barrum o **varrum, di possible origine prelatina, da confrontarsi col nome di Barrea.

VASTO (Aymone): da **guastum, v. Guasto; la località abbandonata che dà il nome all'insediamento medievale è in questo caso la romana Histonium; la specificazione, dall'antroponimo germanico Aimo, -onis, è antica e serviva a distinguerla dalla vicina Vasto Gisone.

Vasto Gisone (+ Vasto): da **guastum gisonis, con la voce medievale guasto che si riferisce ad un qualche insediamento antico disabitato; la specificazione, dall'antroponimo germanico Giso, -onis, è antica e serviva a distinguerla dalla vicina Vasto Aymone.

Venere (Pescina): diminutivo **venulae 'sorgentelle', con riferimento alle fonti di Restina, poi accostato paretimologicamente a 'Venere', v. vena.

Verrecchie (Cappadocia): diminutivo **veteret(u)lae di veteretum 'terreno vecchio, lasciato a riposo, sodo'.

Vico (+ Gioia dei Marsi): riflette l'appellativo **vicus 'villaggio', v. vico.

VILLALFONSINA: toponimo coniato nel XVI sec. per celebrare Alfonso (III?) d'Avalos marchese di Pescara e del Vasto, possessore feudale del territorio dove sorse la nuova villa popolata da schiavoni.

Villanova (Poggiofiorito): composto recente (XVI sec.) di villa e nova, nel senso di 'nuova fondazione'; cambia nome in Poggiofiorito nel XX sec.

Villa Romana (Carsoli): villa di Carsoli, prende la specificazione dal fatto di essere situata alle pendici della catena montuosa nota sin dall'alto medioevo col nome di Monte Romano (culminante col M. Midia); a sua volta, tale denominazione deriva dalla natura dell'area, demaniale sin dai tempi 'romani'.

Villa S. Sebastiano (Tagliacozzo): composto di villa 'centro abitato dipendente da uno maggiore, nel civile o nello spirituale' e dell'agionimo che è il titolo della locale parrocchia.

VILLA S. MARIA: composto di villa e dell'agionimo che si riferisce all'antica abbazia di S. Maria in Basilica, che fondò l'abitato.

VILLAVALLELONGA: composto di villa 'centro abitato dipendente, frazione' con una specificazione Valle Longa che sembra aver rimpiazzato nel XVIII sec. il precedente (Villa) Colle Longo per sciovinismo locale.