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Geo-storia amministrativa dello Stato della Chiesa

Le regioni ex-pontificie del Regno d'Italia nel 1941.

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La cartina mostra le regioni ex-pontificie del Regno d'Italia al termine delle riforme territoriali fasciste e prima della II guerra mondiale (1941).

Rispetto al 1871, il decreto "Riordinamento delle circoscrizioni provinciali" del 2 gennaio 1927 ha creato nel territorio dell'ex regno le province di Terni, Rieti, Viterbo e Frosinone. La provincia di Littoria è stata creata nel 1934. I circondari sono stati aboliti nel 1926.

La provincia di Bologna ha acquistato da quella di Ravenna nel 1884 Tossignano, Castel del Rio e Fontana Elice; ha ceduto a quella di Modena nel 1929 Castelfranco dell'Emilia; ha acquistato dalla provincia di Ferrara nel 1929 Pieve di Cento.

La provincia di Forlì ha acquistato da quella di Firenze nel 1923 Bagno di Romagna, Terra del Sole e Castrocaro, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e S. Benedetto, Premilcuore, Rocca S. Casciano, S. Sofia, Sorbano, Tredozio e Verghereto.

La provincia di Macerata ha ceduto a quella di Perugia nel 1927 Visso e lo ha riacquistato nel 1929.

La provincia di Perugia ha ceduto a quella di Roma nel 1923 l'intero circondario di Rieti; ha ceduto a quella di Terni il circondario di Terni, quello di Orvieto tranne Città della Pieve e Piegaro, e Ferentillo; ha acquistato dalla provincia di Arezzo Monte S. Maria Tiberina.

La provincia di Rieti ha acquistato nel 1927 da quella di Roma l'intero circondario di Rieti; da quella dell'Aquila l'intero circondario di Cittaducale (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Borgocollefegato, Cantalice, Castel S. Angelo, Cittaducale, Cittareale, Fiamignano, Leonessa, Lugnano di Villa Troiana, Micigliano, Pescorocchiano, Petrella Salto e Posta).

La provincia di Frosinone ha acquistato nel 1927 da quella di Roma il circondario di Frosinone tranne Roccagorga, Maenza, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Prossedi e Sonnino; da quella di Caserta i circondari di Sora (Alvito, S. Donato Val di Comino, Settefrati, Vicalvi, Arca, Fontana Liri, Rocca d'Arce, Arpino, Casalvieri, Fontechiari, Santopadre, Atina, Belmonte Castello, Casalattico, Picinisco, Villa Latina, Cassino, Piedimonte S. Germano, Pignataro Interamna, S. Elia Fiumerapido, Terelle, Villa S. Lucia, Cervaro, S. Biagio Saracinisco, S. Ambrogio sul Garigliano, S. Vittore del Lazio, Vallerotonda, Viticuso ed Acquafondata, Pontecorvo, Roccasecca, Aquino, Colle S. Magno, Palazzolo di Castrocielo, Sora, Brocco, Campoli Appennino, Castel Liri, Isola del Liri, Pescosolido), i mandamenti di Esperia (Ausonia, Castelnuovo Parano, Coreno Ausonia, Esperia, S. Giorgio al Liri, S. Andrea con Vallefredda, S. Apollinare), e di Pico (Pastena, Pico, S. Giovanni Incarico).

La provincia di Viterbo ha acquistato da quella di Roma nel 1927 l'intero circondario di Viterbo e Monte Romano; nel 1928 Tarquinia, Montalto di Castro, Monterosi, Nepi, Oriolo Romano, S. Oreste; le ha riceduto nel 1941 S. Oreste.

La provincia di Roma ha inoltre acquistato da quella di Caserta nel 1927 i mandamenti di Fondi (Campodimele, Fondi, Itri, Lenola, Monte San Biagio, Sperlonga), di Gaeta (Castellonorato, Formia, Gaeta, Maranola) e di Minturno (Castelforte, Minturno, SS. Cosma e Damiano, Spigno Saturnia); ha ceduto a quella di Littoria nel 1934 i suddetti territori ed inoltre Bassiano, Castelforte, Cisterna di Roma, Cori, Littoria, Norma, Priverno (con Maenza), Prossedi, Roccagorga, Rocca Massima, Sabaudia, S. Felice Circeo, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Terracina; nel 1936 Aprilia.

La provincia di Littoria ha inoltre acquistato da quella di Napoli nel 1934 Ponza e Ventotene (ricedute nel 1935-37).