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Geo-storia amministrativa d'Abruzzo
Provincia di Abruzzo Citeriore o di Chieti

Periodo normanno-svevo (1060 ca.-1266)

Periodo angioino (1266-1442)

Periodo aragonese (1442-1504)

Periodo apagnolo e austriaco (1504-1734)

Primo periodo borbonico (1734-1807)

Intermezzo napoleonico (1807-1816)

Epoche successive (1816-oggi)

Epoche successive in dettaglio a livello regionale

Dettagli per comunità

Tratto qui di seguito solo le zone storiografiche del chietino, del lancianese e del vastese (con le propaggini oggi in Molise). Per la zona storiografica sulmonese, per diversi secoli associata all'Abruzzo Citeriore, si veda a questa pagina.

Periodo romano (I-III sec.)

Dall'organizzazione dell'Italia in provincie fatta da Augusto fino alla riforma di Diocleziano (fine III sec.), il chietino appartiene alla Regio IV (Samnium). L'area in questione presenta un municipio marrucino (Teate), quattro frentani (Ortona, Anxanum, Buca e Histonium) e due Carricini (Cluviae e Iuvanum). Settori dell'odierno chietino appartengono al municipio pentro di Terventum e a quelli peligni di Corfinium (segnatamente tutta la valle dell'Orta) e Sulmo (alta valle dell'Aventino). Il documento di riferimento per il periodo è sostanzialmente la Naturalis Historia di Plinio, che fornisce la lista dei municipi. Il materiale epigrafico è spesso di aiuto per attribuire una data area ad un muncipio piuttosto che a un altro.

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Periodo tardo-antico (III sec.-681)

Dalla riforma delle provincie di Diocleziano fino a dopo la conquista longobarda, l'area in oggetto appartiene alla provincia del Sannio. Il Liber Coloniarum, documento di riferimento per questo periodo, ha due liste contraddittorie di municipi. Per questo motivo, preferisco seguire il lavoro di Gianfranco De Benedittis, La Provincia Samnii e la viabilità romana, per quanto riguarda i municipi da attribuire alla provincia del Sannio.

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Periodo longobardo-franco (681-1060 ca.)

La conquista longobarda inizia nel 568 e si conclude in Abruzzo con la presa di Ortona, avvenuta non prima del 649 e più probabilmente verso il 667. Ma la suddivisione dell'Italia tra Regno longobardo e Impero romano viene ratificata solo dopo una fallita riconquista da parte dell'imperatore Costante II, nel 680-681 in occasione del concilio "trullano", tenuto a Costantinopoli per condannare il monotelismo. Nel frattempo i longobardi hanno fondato il Ducato di Benevento, al quale appartengono i territori conquistati nella vecchia provincia del Sannio, a sud cioè del fiume Pescara. Dei vecchi municipi romani in questo territorio rimangono sedi vescovili le sole Chieti, che diventa sede di Gastaldato, e Ortona suffraganea della sede metropolitana di Ravenna. Nel 774 il Ducato di Benevento diventa Principato. Nell'801-803 i Franchi annettono il Gastaldato teatino al Ducato di Spoleto, trasformandolo in Contea. Si hanno tracce di altri gastaldi, forse a capo di entità territoriali sotto-comitali, a Lanciano e Monteodorisio (che forse soppianta Istonio nel frattempo divenuto Vasto). Nell'843 sette contee o gastaldati del Ducato spoletino vengono uniti nella Contea di Marsia, embrione del futuro Abruzzo normanno. Nell'847 il Principato di Benevento viene spartito nei Principati di Benevento e Salerno, quest'ultimo comprendente Venafro e Isernia. Questo periodo si conclude con la conquista normanna, iniziata verso il 1060 (fondazione del Ducato di Puglia e Calabria) e terminata de facto alla fine del XI sec. (1075 battaglia di Ortona).

Periodo normanno-svevo (1060 ca.-1266)

Per la quasi totalità della regione questo periodo comincia ufficialmente col trattato di Benevento (a. 1156) in cui il Papa Adriano IV riconosce a Guglielmo I Re di Sicilia, del Ducato di Puglia e del principato di Capua, le conquiste effettuate nei decenni precedenti di "Marsiam et alia que ultra Marsiam", ossia delle sette antiche contee del Ducato di Spoleto (Marsia) e di territori nelle contee reatina e ascolana (Ultra Marsia).

Il documento di riferimento per questo periodo è il Catalogus Baronum (1150 ca.). Il Catalogus elenca soltanto i feudi baronali, mentre non cita i feudi ecclesiastici ed i demani reali. Per queste ultime categorie mi sono affidato a bolle papali, privilegi imperiali, ecc. che donano o confermano i possessi di abbazie e monasteri, quali: sede vescovile chietina (bolle di Niccolò II a. 1059, Pasquale II a. 1115, Alessandro III a. 1173, Innocenzo III a. 1209, diploma di Federico I a. 1227, donazioni di Sarello a. 1058, Borrello a. 1065, Attone a. 1067, Trasmondo a. 1087, Roberto a. 1095, Ruggero a. 1107, Cono e Roberto a. 1120, Rinaldo e Menardo a. 1124, conferma di Guglielmo a. 1130 ecc.), S. Giovanni in Venere (diplomi di Enrico III a. 1047, Enrico VI a. 1195, bolle di Alessandro III a. 1173, Innocenzo III a. 1204, mostra all'Abate Giordano a. 1270-1284, statuto di Rocca S. Giovanni a. 1200), S. Stefano in Rivo Maris (cronaca di Rolando a. 1157), S. Stefano in Lucania (cronaca farfense), S. Clemente a Casauria (cronaca a. -1200 ca., porte di bronzo di S. Clemente a. 1191), S. Salvatore a Maiella (bolle di Alessandro II a. 1070 ca., Eugenio III a. 1151), S. Maria di Tremiti (bolle di Leone IX a. 1054, Niccolò II a. 1061, Alessandro III a. 1172, donazioni di Trasmondo a. 1049, Siolfo a. 1034, Ofredo e Aliberto a. 1038, Adelberto e Alberico a. 1041, Attone a. 1059, Trasmondo a. 1038, Rodolfo a. 1039), Montecassino e S. Liberatore a Maiella (donazioni di Borrello a. 1014, Tetmaro a. 1049, Trasmondo III a. 1055, Zaccone a. 1055, Dodone a. 1062, Teodino a. 1084, Roberto a. 1104, porte di bronzo di Montecassino a. 1173), S. Angelo di Cornacchiano.

Nell'ambito del Regno di Sicilia (1130) la Comestabulia del Conte Boemondo, una circoscrizione militare, rappresenta il nucleo del futuro Giustizierato di Abruzzo (istituito nel 1231-1233, diviso nel 1273 in Abruzzo Citra e Ultra). Il Regno era diviso in due grandi provincie: il Principato di Capua e il Ducato di Puglia, il cui confine passava tra le attuali provincie di Chieti e L'Aquila, mentre più a sud seguiva il corso del fiume Verrino. In realtà le antiche "sette contee" entrarono formalmente nel Regno di Sicilia solo nel 1156 (trattato di Benevento), mentre prima costituivano il possesso normanno di Marsia. La cartina seguente descrive questa situazione.

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Periodo angioino (1266-1442)

Per questo periodo i documenti di riferimento sono le cedole delle tassazioni (Cedula Generalis Subventio) della III indizione di Carlo I (1276), del 1277 e del 1320. L'ultimo documento è in: Minieri Riccio, Camillo, "Notizie storiche tratte da 62 registri angioini dell'Archivio di Stato di Napoli che fanno seguito agli studii storici fatti sopra 84 registri angioini". Sono purtroppo perdute le cedole del 1344 e del 1415. I tre elenchi di Università rimasti sono per lo più coincidenti, salvo qualche differenza nell'ordine e qualche integrazione nelle liste più recenti. Le Università sono organizzate per provincia e diocesi. Per l'Abruzzo Citra, si distingue tra Thete minor (il nucleo originale della diocesi di Chieti) e Thete maior (le antiche diocesi romane aggregate col tempo a Chieti).

Molto interessanti sono anche le "Rationes Decimarum", elenco di decime versate dalle chiese abruzzesi e molisane negli anni 1308 e 1324-26. In questi elenchi alcuni castelli sono citati esplicitamente, o tramite una lista delle loro chiese (il che talvolta fornisce informazioni sull'estensione del territorio rurale) o tramite la menzione "Clerici de...".

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Periodo aragonese (1442-1504)

Il periodo aragonese segna una certa discontinuità rispetto al precedente periodo angioino per due aspetti. Inanzitutto, da un punto di vista delle fonti, la riforma di Alfonso I del 1444 introduce il sistema delle numerazioni dei fuochi (censimenti) per stabilire le tasse di ciascuna comunità. La prima numerazione avvenne nel 1447 ma se ne conservarono due soli fascicoli, di cui uno relativo all'Abruzzo meridionale, rinvenuto da N. Faraglia negli archivi di Napoli e pubblicato nel 1898 ("Numerazione dei fuochi della Valle del Sangro"). Di certo è che a partire dalla successiva numerazione del 1479 il territorio abruzzese perse le terre della Badia Volturnense che passarono alla Terra di Lavoro. La terza numerazione di questo periodo è quella del 1489.

Per la lista che segue ho utilizzato "La popolazione del Regno di Napoli a metà Quattrocento" di G. Da Molin.

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Periodo spagnolo-austriaco (1504-1734)

Il principale cambiamento di questo periodo è l'attribuzione di une Udienza a Teramo nel 1684, che di fatto segna la separazione della provincia di Abruzzo Ultra in due. L'Aquila aveva ottenuto una Udienza nel 1641; prima di allora, l'Udienza di Chieti reggeva entrambe le provincie.

Il periodo in questione è documentato dalle numerazioni dei fuochi. Ferdinando III (1504-1516) decise di avere un censimento ogni 15 anni, scandenza che non fu non rispettata. Si ebbero due numerazioni a distanza ravvicinata nel 1510 e nel 1518 di cui non ho trovato traccia, e poi altre sei nel 1532, 1545, 1561, 1595, 1648 e 1669. I dati delle ultime quattro sono parzialmente riportati da Giustiniani (vedi periodo seguente). La numerazione del 1561 venne pubblicato da Scipione Mazzella, quella del 1595 da Enrico Bacco (Nova e perfettissima descrittione del Regno di Napoli diviso in dodici Provincie, Napoli 1629), con l'indicazione della numerazione precedente desunta dal Mazzella, quella del 1648 dagli autori della Descrittione del Regno di Napoli (Napoli 1671), quella del 1669 da A. G. Summonte (Historia della Città e Regno di Napoli, Napoli 1750). La numerazione del 1669 fu l'ultima del periodo spagnolo; la successiva venne realizzata nel 1732 durante il breve periodo austriaco (1714-1734). Nel 1737 una nuova numerazione venne realizzata sotto Carlo III di Borbone, prima della sua riforma fiscale (vedi capitolo seguente).

La situazione che presento di seguito fa riferimento al 1669. Ho considerato come dotate di autonomia tutti i centri (siano essi antichi castelli, terre o ville) tassati separatamente. In effetti, una caratteristica del XVI-XVII secolo è la separazione fiscale di numerose "ville" dall'Università d'origine (per esmpio, alcune ville di Amatrice), insieme alla fondazione di nuove ville, soprattutto nell'Abruzzo adriatico (Teramano e area Lanciano-Ortona).

Aggregazioni (1)

Post 1468: Luco a Caramanico.

Soppressioni (5)

1468: Forcapalena, Pilo, Civita del Conte, Moggio - post 1468: Cusano.

Separazioni (18)

1532: Villa Cupello da Monteodorisio - 1561: Villa Fonte del Trocchio da Chieti, Villa Torrevecchia e Villa Fontechiaro da Torremontanara, Villa Torregentile da Valignano - Villa S. Cecilia da Francavilla - Villa S. Silvestro da Faravaldirocca - Villarielli da Arielli - Villa Stanazzo, Villa Cotellessa, Villa Lazzaro, Villa S. Spirito, Villa Mozzagrogna, Villa Pietracostantina e Villa S. Maria Imbaro da Lanciano - Villalfonsina da Casalbordino - Villa Pretaro da Francavilla - Giuliopoli da Pilo.

Riemersioni (13)

1532: Turri - 1545: Villa S. Salvo, Villa Ragna - 1561: Villa Forcabobolina, Villa Semivicoli, Villa Viano, Villa S. Apollinare, Villa Guastameroli, Villa Scorciosa, Villa Canaparo, Villa S. Eusanio, Villa d'Ugni - 1648: Villa Valignano.

Soppressioni-Riemersioni (3)

Casacanditella (post 1468-1561), Treglio (1468-1561), Policorno (1468-1561).

Separazioni-Aggregazioni (1)

Villa S. Pietro (1532-1648).

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Primo periodo borbonico (1734-1807)

Per questo periodo, ho considerato come autonome le Università del Regno che redigettero il Catasto Onciario, basandomi sugli elenchi dell'Archivio di Stato di Napoli per la Regia Camera della Sommaria ed altri elenchi di copie conservate presso archivi e biblioteche locali. Gli Onciari furono redatti a partire dal 1741 per rispondere ad una prammatica reale (De catastis) del 4 ottobre 1740 di Carlo III di Borbone (1734-1759 Carlo VII di Napoli) finalizzata ad una radicale riforma tributaria, che rimpiazza il sistema dei focularia in vigore dal 1443.

Altra utile fonte per il periodo è il "Dizionario geografico ragionato del regno di Napoli" di Lorenzo Giustiniani (1797-1805) che elenca tutti i centri abitati e li classifica in città (se sedi vescovili o assimilate), terre (antichi castelli muniti di difese) e villaggi o ville (di solito centri non murati nati di recente). Giustiniani accenna soltanto alla composizione delle Università, ed inoltre non c'è corrispondenza fra la sua classificazione e la realtà amministrativa. Di solito ogni "terra" corrisponde ad una Università, ma non mancano casi in cui una Università raggruppava più terre, oppure in cui un centro classificato come villaggio si costituiva in Università proprio in occasione della redazione dell'Onciario, acquisendo così autonomia rispetto ai focularia delle epoche precedenti.

Ulteriori informazioni sono contenute nei fascicoli dei "Conti delle Università" disponibili presso l'A.S.N. e nel libro "Istorica descrizione del Regno di Napoli diviso in dodici provincie" di Giuseppe Maria Alfano (1798). Quest'ultimo riporta l'imprecisa classificazione in terre, ville, casali ecc. (spesso diversamente dal Giustiniani) aggiungendo gli abitanti emersi dagli "Stati delle Anime", la nuova forma di censimento che nel XVII sec. sostituisce la numerazione focatica.

L'elenco e la cartina seguenti riportano la situazione emergente dalla redazione degli Onciari.

Aggregazioni (9)

1669: Villa Pretaro a Francavilla, Villa Cotellessa, Villa Lazzaro, Villa S. Spirito e Villa Canaparo a Lanciano - 1743: Villarielli rin. Villanova ad Arielli - 1747: Villa S. Cecilia a Francavilla - 1754: Villa Fonte del Trocchio a Chieti - Villa Valignano a Torregentile.

Soppressioni (6)

1669: Villa Viano, Villa Guastameroli, Villa d'Ugni, Baselice, Villa Policorvo e Villa Ragna.

Separazioni (2)

1669: Primavilla da Torregentile - 1732: Villa Castelferrato da Torremontanara.

Riemersioni (1)

1669: Ripacorbaria.

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Intermezzo napoleonico (1807-1816)

Acquisti (2)

Montazzoli e Castelguidone dal Molise.

Cessioni (3)

Agnone, Belmonte e Pietrabbondante al Molise.

Aggregazioni (11)

Castelferrato a Torrevecchia - Torregentile e Primavilla a Forcabobolina - Fontechiaro a S. Silvestro - Semivicoli a Casacanditella - Ripacorbaria a Casalincontrada - Stanazzo a Lanciano - Pietracostantina a Mozzagrogna - S. Apollinare a S. Vito - Scorciosa a Fossacesia - Giuliopoli a Rosello.

Acquisti-Aggregazioni (1)

Guardiabruna dal Molise a Castelguidone.

Separazioni (2)

Villarielli (già Villanova) da Arielli - Caldari da Ortona.

Comuni al 01/05/1816 (120)

Vedi alla pagina seguente.

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Sommario di acquisti e cessioni, X sec.-1806

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Secondo periodo borbonico (1816-1861) e primo periodo unitario (1861-1927)

Vedi dettagli alla pagina seguente.

ammi_unita (2003K)

Riassetto territoriale (1927-1929)

Vedi dettagli alla pagina seguente.

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Secondo periodo unitario (1929-oggi)

Vedi dettagli alla pagina seguente.

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Dettagli per comunità

La lista che segue descrive tutte le comunità che hanno avuto almeno un periodo di autonomia civile, cioè castelli medievali, università pre-napoleoniche (città, terre o ville) e comuni contemporanei, oltre alle parrocchie e ai feudi prima del 1818. Di ogni comunità si descrivono le cronologie: provinciale, sotto-provinciale (dal 1807 al 1927), civile, feudale, vescovile e parrocchiale (dal XVI sec.).

Area Chietina Area Lancianese Area Vastese

Area Chietina

CHIETI

Città, sede di contea (fino alla conquista normanna, XI sec.) e diocesi, erede della romana Teate. Sede dell'Udienza di Abruzzo Citra, istituita con prammatica del 25 apr. 1558, con competenza dapprima sui due Abruzzi, poi, dal 26 luglio 1641 (costituzione di altra udienza all’Aquila) sull’Abruzzo Citra e sulle terre teramane e pennesi, infine dal 1684 (istituzione di una udienza a Teramo, peraltro sottoposta sino al 1745 al preside di Chieti) sul solo Abruzzo Citra. Nel catasto del 1651 e nell'Onciario del 1754 possiede le ville di Villareale o Fonte del Trocchio (parrocchiale), Fontanelle, Villa Foresta (attuale Villa Pini), e Sambuceto. Tra le località ci sono Colle S. Paolo e Villa Reja al di là del fiume Pescara.
  • Provinciale: Regione del Sannio (-), Provincia del Sannio (-), Gastaldato/Contea di Chieti (-1156), Comestabulia/Giustizierato di Manoppello (1156-1231), Giustizierato di Abruzzo (1231-1273), Giustizierato/Provincia di Abruzzo Citra o Citeriore (1273-1882), Provincia di Chieti (1882-oggi).
  • Sotto-provinciale: Capoluogo di Distretto/Circondario (1807-1927), di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
  • Feudale: Città regia (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1526), Arcidiocesi di Chieti (1526-oggi).
  • Parrocchiale: Cattedrale di S. Tommaso, poi S. Giustino (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchie di S. Maria de Cryptis a Villareale (1568-oggi); S. Agata (1634-1931), S. Agata in S. Agostino (1931-1986), S. Agostino (1986-oggi); SS. Trinità (1634-oggi); S. Antonio (1634-oggi); SS. Crocifisso a Chieti Scalo (1932-oggi); Madonna delle Piane a Chieti Scalo (1946-oggi); S. Martino a Chieti Scalo (1946-oggi); S. Bartolomeo a Brecciarola (1946-oggi); S. Maria degli Angeli (1954-oggi); S. Francesco Caracciolo (1963-oggi); S. Anna (1964-oggi); S. Camillo de Lellis (1964-oggi); S. Pio X a Chieti Scalo (1970-oggi); S. Cuore (1971-2013); S. Francesco da Paola (1971-oggi); S. Maria Mater Domini (1971-2013); SS. XII Apostoli (1971-oggi).

TORREGENTILE

Nome di diverse ville pre-napoleoniche emerse dal Feudo di Valignano. La prima, numerata come Villa Torregentile nel 1561, mantiene questo nome fino all'ultima numerazione del 1737. Agli inizi del XVIII sec. (se ne ha traccia già nel 1721) vi sono tre feudi distinti, di Valignani, Toppi e Lanuti. Solo di Torre Valignani si trova l'Onciario del 1743. Mentre la Toppi è chiaramente identificabile con l'attuale Villa Toppi di Chieti, non so esattamente dove si trovassero la Valignani e la Lanuti, ma certamente nella porzione dell'odierno territorio di Chieti che si incunea tra i comuni di S. Giovanni e Torrevecchia. Sulla base dell'Atlante di Rizzi-Zannoni, ipotizzo che la Valignani fosse nell'attuale loc. Cascini, e la Lanuti nell'attuale loc. Malandra.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Valignano.
    • 1561-1807: Università di Villa Torregentile, poi divisa tra Lanuti e Toppi.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla (sotto il nome di Torremontanara e sue divisioni).
    • 1811-1880: Riun./fraz. di Forcabobolina.
    • 1880-oggi: Fraz. di Chieti.
  • Feudale: Feudo di di Lanuti (16xx-1794), e di Toppi col titolo di Marchesato (16xx-1794), Regi (1794-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale.

PRIMAVILLA

Villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale contrada con questo nome. Una delle suddivisioni del Feudo di Valignano, emerge nella numerazione dei fuochi del 1732, se non già nel 1669 col nome di "Villa nuova in Feudo Valignano" o "Feudo di Valerio Valignano in Villa Valignano". Attestata nelle successive numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1669: Loc. di Valignano.
    • 1669-1807: Università di Primavilla (già Villanuova?).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1880: Riun./fraz. di Forcabobolina.
    • 1880-oggi: Fraz. di Chieti.
  • Feudale: Feudo di Henrici (17xx-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale.

VALIGNANO

Castello medievale e villa pre-napoleonica, di cui non è chiara l'ubicazione, e nemmeno l'origine. Menzionato come castello nel 1087. Attestato nel Catalogus Baronum. Assente dalle Decime del XIV sec. perché soggetto a S. Giovanni in Venere. Uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251-1266, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Riemerge nella numerazione dei fuochi del 1648 col nome Villa Valignano, mantenuto fino all'ultima numerazione del 1737. Dopodichè la denominazione scompare e non si ha traccia di onciario con questo nome. Poichè già dal 1561 compaiono come ville numerate distinte sia Primavilla che Torregentile, non è certo a quale realtà demica Villa Valignano si riferisse. Secondo il Giustiniani, si tratterebbe della frazione nota più tardi come "Torregentile Valignani", mentre la "Torregentile" del XVII sec. sarebbe stata divisa in seguito tra Toppi e Lanuti. Comunque il "feudo" di Valignano confinava con Chieti ed anche con Valdirocco. A complicare la situazione, "Villa Valignani" o "Valignano" era ritenuto anche un nome alternativo per Torrevecchia (ad es. in Alfano). In effetti, nel territorio di questa villa il Marchese Federico Valignani costruisce una residenza estiva nel 1743 e l'abitato noto oggi come Torrevecchia sorge nei pressi di questa residenza.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di Valignano.
    • 1410-1648: Feudo di Valignano.
    • 1648-1807: Università di Villa Valignano (1648-1743), Torre (Gentile) Valignani (1743-1807).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1880: Riun./fraz. di Forcabobolina.
    • 1880-oggi: Fraz. di Chieti.
  • Feudale: Feudo comitale (-1087), S. Gio. in Venere (1087-1321), Vescovo di Chieti (1321-), Valignani (progressivamente), Valignani-Vacri (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale.

VILLAREALE - FONTE DEL TROCCHIO

Villa pre-napoleonica e parrocchiale, sorta attorno alla Chiesa di S. Maria de Cryptis. La località è oggi nota col nome di Villa Obletter. Numerata dal 1561 al 1737, ma sempre accatastata nel territorio di Chieti, ad esempio nel catasto preonciario del 1651 e nell'onciario del 1754. Il territorio parrocchiale comprende prima del XIX sec., oltre a Villareale, le suddivisioni di Torregentile, Vallelonga (Fontanelle), Beneficio di Sant'Agata, Fontechiaro, Primavilla, Colle Foresta (Villa Pini), Colle S. Paolo, Le Piane di Enrici, Forcabobolina, Torrevecchia, Castelferrato, Torremontanara. Ancora oggi, Dragonara e Fontechiaro da Capo sono nella parrocchia di S. Maria de Cryptis.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Chieti, forse nel territorio dell'ex castello di S. Paolo.
    • 1561-1754: Università di Villa Fonte del Trocco, villa separata di Chieti.
    • 1754-1807: Villareale, villa di Chieti.
    • 1807-oggi: Riun./fraz. di Chieti.
  • Feudale: Con Chieti (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giustino (-1568), parrocchia di S. Maria de Cryptis (1568-oggi).

S. PAOLO

Castello medievale "inter Civitatem et Turrim", sito in loc. Colle S. Paolo nel comune di Chieti. Sorto attorno all'omonima chiesa, descritta ancora nel XIII sec. come S. Paulus de Triviliano. Attestato come castello nel 1059. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile e dalle Decime del XIV sec. perché considerato già parte di Chieti. Infatti è uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1266, ma è ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. di Trivigliano.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di S. Paolo, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-oggi: Loc. di Chieti.
  • Feudale: Feudo di Volturara (-1095), Vescovo di Chieti (1095-1251), con Chieti (1251-1806).

TRIVIGLIANO

Castello medievale di ubicazione sconosciuta tra Chieti e l'Alento (loc. la Torre alla destra del F.so di S. Anna ?). Citato come pertinenza nel sec. IX (Cronaca cassinese), come castello nel 1059. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile e dalle Decime del XIV sec. perché forse considerato già parte di Chieti. Infatti è uno dei sei castelli incorporati a Chieti nel 1251, ma è ancora tassato separatamente in epoca angioina fino all'unione definitiva nel 1410. Dà il nome al quartiere cittadino di Trivigliano, risultante dall'espansione duecentesca della città.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1410: Università di Trivigliano, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-oggi: Loc. di Chieti.
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (-1251), con Chieti (1251-1806).

TORREVECCHIA (TEATINA)

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, sito nell'attuale centro con questo nome. Una delle suddivisioni del Feudo di Torremontanara, emerge nella numerazione dei fuochi del 1561. Attestata nelle successive numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime, in queste ultime anche coi nomi di Villa di Chieti e Villa Valignani. Parrocchiale solo nel XX sec. Il nome potrebbe riferirsi all'attuale loc. Torre o Torre Spiritata, dove esistevano ruderi di una torre di avvistamento eretta dalla Città di Chieti. Nel 1651 non è compresa nel catasto di Chieti quindi ha già un territorio distinto.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Chieti (1811-1927).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Torremontanara (?)
    • 1561-1807: Università di (Villa) Torrevecchia.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Torrevecchia (1811-1863), Torrevecchia Teatina (1863-oggi).
  • Feudale: Feudo di Valignani-Cepagatti (16xx-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (1586-1936), parrocchia di S. Rocco (1936-oggi).

CASTELFERRATO

Villa pre-napoleonica, sita nell'attuale frazione con questo nome. Una delle suddivisioni del Feudo di Torremontanara, é attestato nel XVII sec. come giurisdizione feudale ma emerge come università solo nella numerazione dei fuochi del 1732. Attestata nell'onciario e negli stati delle anime. Parrocchiale solo nel XX sec. Forse prende il nome dalla vicina loc. Castello, che però è oggi in comune di Ripa.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
  • Feudale: Feudo di Ramignani (16xx-1741), del Monaco (1741-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1936), di Torrevecchia (1936-1943), parrocchia di S. Giuseppe (1943-2012), parrocchia di Torrevecchia (2012-oggi).

TORREMONTANARA

Castello medievale e villa pre-napoleonica. Di ubicazione incerta, forse proprio nell'attuale loc. Torremontanara di Torrevecchia Teatina. Questa zona dovrebbe corrispondere alla pertinenza di Sumatuli, citata nel IX sec. con la sua chiesa di S. Savino in Trevanico (loc. omonima presso Castelferrato). Attestato nel Catalogus Baronum e nelle Decime del XIV sec.. Uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Il feudo disabitato è progressivamente suddiviso in varie porzioni che danno luogo in ultima analisi a Torrevecchia, Castelferrato, Torremontanara e Fontechiaro. Dopo il XVI sec. è di nuovo abitato, ed è attestato negli stati delle anime. Ma non è né numerato come università, né si ha traccia di onciario. Non so a quale suddivisione feudale e a quale università fossero uniti i suoi abitanti. Parrocchiale solo nel XX sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: Loc. in Chieti.
    • XII sec.-1410: Università di Torremontanara, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-1807: Feudo di Torremontanara.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Torrevecchia (Teatina).
  • Feudale: Feudo di Trogisio, Alamanno, Valignani, suddiviso (-1807).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1936), di Torrevecchia Teatina (1936-1943), parrocchia di S. Pasquale Baylon (1943-2012), parrocchia di Torrevecchia Teatina (2012-oggi).

S. GIOVANNI TEATINO - FORCABOBOLINA

Castello medievale, villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondenti all'attuale centro con questo nome. Attestato come castello a partire dal XI sec. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile. Attestato nelle tassazioni angioine, ma non in quelle aragonesi e nemmeno nelle Decime del XIV sec. forse perché nel frattempo revocato a Chieti. Ripopolato, riemerge come villa del 1561. Attestato nelle numerazioni successive, nell'onciario e negli stati delle anime. Parrocchiale solo nel XX sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Chieti (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di Forcabobolina, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-1561: Feudo di Forcabobolina.
    • 1561-1807: Università di (Villa) Forcabobolina.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Forcabobolina (1811-1894), S. Giovanni Teatino (1894-oggi).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1095-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1913), parrocchia di S. Giovanni B. o E. (1913-oggi).

SAMBUCETO

L'attuale sede comunale di S. Giovanni Teatino. Mai autonomo nel civile, è però sede parrocchiale nel XX sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1227: Loc. di Pescara.
    • 1227-1811: Villa di Chieti.
    • 1811-1960: Fraz. di S. Giovanni Teatino.
    • 1960-oggi: Sede comunale di S. Giovanni Teatino.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1922), parrocchia di S. Rocco (1922-oggi).

FONTECHIARO

Villa pre-napoleonica, corrispondente ad un'area a cavallo tra i comuni odierni di S. Giovanni Teatino, Francavilla al Mare e Torrevecchia Teatina. Probabilmente fa parte in origine del feudo di Faravaldirocca, usurpato nel XVII sec. dai Valignani perché considerato invece parte di Torremontanara. Emerge come villa nella numerazione dei fuochi del 1561. Attestata nelle numerazioni successive, nell'onciario e negli stati delle anime.

VILLAMAGNA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, sito all'attuale centro con questo nome. Già castello medievale, citato a partire dal XI sec. Assente nel Catalogus Baronum perché vescovile. Sempre attestata nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle Decime del XIV sec., nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di Bucchianico (1811-1816), Circondario/Mandamento di Chieti (1816-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Villamagna.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Villamagna.
  • Feudale: Feudo Regio o del Vescovo di Chieti (-1525), de Leyva (1525-1561), di Palma-Villamagna (1561-1564), Regio (1564-1566), Scorpione (1566-1572), di Palma-Villamagna (1572-1620), di Palma-S. Elia (1620-16xx), diviso (1662-1725) tra Carafa-Laurino (1662-1665), Sauri (1665-1725) e di Palma-S. Elia (1662-1725), riunito di Palma-S. Elia (1725-1780), Caracciolo-Villa (1780-1806), col titolo di Marchesato.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi).

FRANCAVILLA (AL MARE)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondenti all'attuale zona S. Franco o Francavilla Alta. Assente dal Catalogus Baronum e privo di attestazioni anteriori. Forse nasce proprio in epoca normanna (il toponimo è di formazione francese) riunendo il castello di S. Croce a sud dell'Alento ed un altro a nord, probabilmente sito in loc. Villanesi, il cui nome è ignoto. Assente dalle Decime del XIV sec. perchè soggetto a S. Giovanni in Venere. Attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi e nell'onciario. All'epoca dell'onciario possiede le ville di S. Cecilia, già pieve medievale, e Pretaro, nonché il territorio (o feudo) di Castelvecchio, presso l'attuale Torre Ciarrapico. Nel XX sec. si sviluppano il rione Spiaggia lungo la strada nazionale adriatica e la contrada Foro, parrocchiali.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
    • -XIII sec.: Loc. di S. Croce.
    • XIII sec.-1807: Università di Francavilla.
    • 1807-1811: Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Francavilla (1811-1863), Francavilla al Mare (1863-oggi).
  • Feudale: Feudo Regio (-1501), di d'Avalos (1501-1602), di Capua (1602-1608), di Palma (1608-1616), d'Avalos (1616-1806), col titolo di Principato (1533-1806).
  • Vescovile: Diocesi di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Elena (XVI sec.-1636), S. Liberata (1932-oggi) a Francavilla Spiaggia, SS. Angeli Custodi in C.da Foro (1966-oggi), S. Alfonso de' Liguori (1974-oggi), Maria SS. Madre di Dio in R. Pretaro (1973-oggi).

S. CECILIA

Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale contrada di Francavilla al Mare a sud del Fosso Vallebona. Deve essere una villa antica, sorta attorno alla pieve omonima, suffraganea di Chieti, descritta in un documento farfense del IX sec. in territorio di Miglianico. Accorpata a Francavilla con la fondazione di quest'ultima. Ripopolata da Schiavoni e numerata nel 1561, 1595, 1648, 1669 e 1737, ma sempre accatastata nel territorio di Francavilla, ad esempio nell'apprezzo del 1742 e nell'onciario del 1747.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XIII sec.: Villa di Miglianico.
    • XIII sec.-1561: Loc. di Francavilla.
    • 1561-1747: Università di Villa S. Cecilia, villa separata di Francavilla.
    • 1747-1807: Villa di Francavilla.
    • 1807-oggi: Loc. di Francavilla (al Mare).
  • Feudale: Fa corpo feudale con Francavilla.

PRETARO

Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale località di Francavilla al Mare a nord del Fosso Acquatorbida. Numerata solo nel 1648 ma verosimilmente accatastata nel territorio di Fontechiaro. Nello spirituale fa parte, insieme a Fontechiaro, della parrocchia di S. Silvestro fino al XX sec. Una volta divenute sedi parrocchiali autonome, Pretaro e Fontechiaro restano nella diocesi di Pescara fino al 2010.
  • -1648: Loc. di Fontechiaro o S. Silvestro.
  • 1648-1669: Università di Villa Pretaro (Preturo).
    • 1669-1807: Villa di Fontechiaro o S. Silvestro.
    • 1807-1880: Fraz. di S. Silvestro.
    • 1880-oggi: Loc. di Francavilla (al Mare).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), Pescara (1949-2010), Chieti (2010-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (-1973), parrocchia di Maria SS. Madre di Dio (1973-oggi).

S. CROCE

Castello medievale sorto attorno alla chiesa omonima presso l'Alento, descritta nel XIV sec. in territorio di Francavilla ma di ubicazione ignota (da non confondere con S. Maria della Croce che è del XV sec.). Forse in loc. S. Bernardino, appena a sud della foce dell'Alento, dove esistono resti di una villa romana. Possesso di S. Giovanni in Venere, è un castello menzionato nel Catalogus Baronum e ancora nelle conferme all'abbazia fino al 1204. Poi scompare, evidentemente assorbito nella fondazione di Francavilla.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: Loc. in Chieti.
    • XII-XIII sec.: Castello, Università di S. Croce in Alento.
    • XIII sec.-oggi: Loc. di Francavilla (al Mare).
  • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere.

PESCARA

Terra pre-napoleonica corrispondente all'attuale Pescara vecchia, a sud del fiume, comune contemporaneo e capoluogo di provincia dal XX sec. Erede della romana Aterno, è sempre considerata città. ALl'epoca dell'onciario possiede le ville di Castellammare e S. Maria del Fuoco. Durante la separazione di Castellammare, Pescara continua a possedere il rione Rampigna situato a N del fiume.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Provincia di Pescara (1927-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Francavilla (al Mare) (1811-1927).
  • Civile:
    • -1807: Città, Università di Aterno, Pescara.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Pescara.
  • Feudale: Feudo di Orsini (1380-1392), del Borgo (1392-1442), d'Aquino (1442-1472), d'Avalos (1472-1806), col titolo di Marchesato (1392-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), diocesi di Penne e Pescara (1949-1982), arcidiocesi di Pescara-Penne (1982-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Gerusalemme, S. Cetteo (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchie di S. Maria del Fuoco in Villa del Fuoco (1934-oggi), S. Maria Stella Maris (1946-oggi), Imm. Concezione (1960-2012) e Cuore Imm. di Maria (2012-oggi), S. Gabriele dell'Addolorata (1960-oggi), SS. Patroni (1960-1973) e S. Caterina (1973-oggi), S. Luigi (1960-oggi), SS. Angeli Custodi (1960-oggi), S. Donato (1963-oggi), S. Famiglia (1963-oggi), S. Lucia (1963-oggi), B. Nunzio Sulprizio (1963-oggi), Gesù Maestro (1968-oggi), Gesù Risorto (1978-oggi), S. Marco (1983-oggi); v. anche S. Silvestro e Fontanelle.

CASTELLAMMARE (ADRIATICO)

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale porzione di Pescara a nord del fiume, oggi sede comunale. Castello medievale sito in loc. C.le del Telegrafo. Disabitato, diventa sede di insediamenti sparsi compattatisi nel XVII sec. attorno alla chiesa-santuario della Madonna dei sette dolori. Villa numerata nel 1561 e 1595. Nel 1747 viene deciso che Castellammare, benchè a N della Pescara, dipenda dal tribunale di Chieti.
  • Provinciale: Penne (-1231), Aquila (1231-1684), Teramo (1684-1747), Chieti (1747-1811), Teramo (1811-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Penne (1807-1927), Circondario/Mandamento di Città S. Angelo (1811-1927).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Pescara.
    • 1561-1648: Università di Villa Castellammare, villa separata di Pescara.
    • 1648-1811: Villa di Pescara.
    • 1811-1927: Comune di Castellammare (1811-1863), Castellammare Adriatico (1863-1927).
    • 1927-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Feudale: Fa corpo feudale con Pescara.
  • Vescovile: Diocesi di Penne (-1949), Pescara (1949-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Imm. o dei Sette Dolori (1665-oggi), divisa con parrocchie di S. Anna (?-1885) e S. Cuore (1885-oggi), S. Andrea (1949-oggi), S. Antonio (1949-oggi), S. Filomena o Visitazione (1951-oggi), S. Maria del Rosario (1953-oggi), S. Giuseppe (1955-oggi), S. Spirito (1955-oggi), S. Maria Regina della Pace (1960-oggi), S. Paolo (1960-oggi), Cristo Re (1963-oggi), S. Carlo B. (1963-1973) e Gesù Buon Pastore (1973-oggi), S. Pietro (1963-oggi), SS. Trinità (1963-?), S. Raffaele (1966-1974) e S. Stefano (1974-oggi), S. Giovanni B. (1966-2008), S. Benedetto (1973-2008), SS. Giovanni e Benedetto (2008-oggi), Immacolata Concezione (1966-1974) e Trasfigurazione (1974-oggi), Gesù Bambino (1981-oggi), Gesù Lavoratore (1982-?), Presentazione (?-?), S. Matteo (?-?).

S. SILVESTRO

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Emerge nel 1561 come villa parrocchiale nell'ex territorio o feudo di Vallelonga, forse una suddivisione di Valdirocco, considerato ancora nel XVI sec. nel territorio di Pescara (giacché Pescara ad es. nella platea del 1548 confina con Francavilla). Il suo territorio comprende anche la porzione dell'attuale comune di Francavilla a N dell'Alento. La parrocchia nel sec. XIX comprende S. Silvestro, Valdirocco e Fontechiaro, nonché alcune parti del comune di Forcabobolina (oggi di Chieti). Attestata nelle numerazioni successive al 1561 e negli stati delle anime, ma (sembrerebbe) non nell'onciario.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Francavilla (al Mare) (1811-1927).
  • Civile:
    • -XIV o XV sec.: Loc. di Fara Valdirocco.
    • XIV o XV sec.-1561: Loc. (Feudo di) Vallelonga, associato a Pescara.
    • 1561-1807: Università di (Villa) S. Silvestro, villa separata di Pescara (1561-1625), perfetta (1625-1807).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1880: Comune di S. Silvestro.
      • Nel 1811 incorpora Valdirocco e Fontechiaro, acquista Fontanelle da Chieti.
      • Nel 1868 cede Fontanelle a Pescara.
    • 1880-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Feudale: Feudo di Profeta (-1451), Valignani (1451-1625), Celaia (1625-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), Pescara (1949-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchia del SS. Crocifisso (1960-oggi).

VALDIROCCO

Castello medievale, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Menzionato nel XI sec. già incastellato. E' uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Ne riemerge una porzione infeudata all'abbazia di S. Giovanni in Venere e poi ai PP. Filippini, mai numerata, né attestata dall'onciario, ma presente negli stati delle anime e nello spirituale soggetta a S. Silvestro.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Aterno.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di Fara Valdirocco, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-1807: Feudo di Valdirocco.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1879: Riun./fraz. di S. Silvestro.
    • 1879-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Feudale: Feudo di S. Gio. in Venere (1087-1793) conteso con Vescovo di Chieti (1321-), Valignani (1467-1616), Regio (1793-1806).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi).

FONTANELLE

Villa pre-napoleonica, corrispondende all'attuale frazione con questo nome. Mai separata nel civile, parrocchiale nel XIX sec.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Civile:
    • -1811: Villa di Chieti.
    • 1811-1868: Fraz. di S. Silvestro.
    • 1868-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), Pescara (1949-oggi).
  • Parrocchiale: Vicaria di Pescara (-XIX sec.), parrocchia di S. Pietro (XIX sec.-oggi), divisa con parrocchia di S. Maria Assunta (1982-?).

RIPA TEATINA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato come pertinenza già nel IX sec., come castello nel XI sec. Sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. All'epoca dell'onciario comprende il feudo disabitato di S. Felice (Univ. di Ripa).
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Francavilla (al Mare) (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Ripa di Chieti, Ripa Teatina.
      • Nel 1251 incorpora una porzione del feudo di S. Giovanni (?)
      • Nel 1413 incorpora il feudo di S. Felice.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Ripa Teatina.
  • Feudale: Feudo di Trogisio, Univ. di Chieti (1251-1642), Caracciolo-Santobuono (1642-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria d'Alento o delle Fonti (XVI sec.-?), S. Pietro (?-oggi).

S. FELICE - CASTELVECCHIO - CASAVECCHIA (?)

Feudo pre-napoleonico sito in territorio di Ripa nell'attuale loc. S. Felice a confine con Francavilla, presso le loc. Castelluccio, Casale, Rivo. Probabilmente erede di un centro noto come Casa(l) S. Felice, da identificare con Castellum Vetus (in Tete) del Catalogus Baronum e Casa Vetus delle tassazioni angioine. Già nelle di poco successive Decime del XIV sec., S. Felice è ormai casale di Ripa. La posizione a confine con la loc. Castelvecchio di Francavilla, menzionata come "territorio" nel XVII sec., e il nome di quest'ultima località che coincide con quello del Catalogus, potrebbero far pensare ad una precoce spartizione di questo feudo, di cui la porzione andata a Ripa rimase nota come S. Felice mentre quella andata a Francavilla come Castelvecchio.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: ?
    • XII sec.-1300 ca.: Castello, Università di Castelvecchio, Casavecchia, Casa S. Felice.
    • 1300 ca.-1807: Diviso tra S. Felice, feudo incorporato a Ripa Teatina (1413-1806) e Castelvecchio, loc. di Francavilla.
    • 1811-oggi: Loc. di Ripa Teatina e Francavilla (al Mare).
  • Feudale: Feudo di S. Gio. in Venere (-1251), Univ. di Chieti ? (1251-1413), Univ. di Ripa Teatina (1413-1806).

TOLLO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Forse erede di Antonianum di epoca carolingia (anche nel nome Antonianum > An Tonianum, con la prima parte intesa come preposizione, Tonianum > Tugnane > Tugliane per dissimilazione), corte nella pertinenza dello scomparso monastero di S. Renato, ubicato dove oggi c'è S. Pantalone (in territorio di Miglianico ma sul confine tra Tollo e Ortona). Tollo è menzionato come castello confinante con Pizzocorvaro nel 1067, ma assente nel Catalogus Baronum, a meno che uno dei due nomi Cotollium e Tucullum, un'apparente ripetizione di Tutoglio, non celi Tollo, quantunque si tratti di feudi associati al sud della provincia. Sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Tollo.
    • 1807-1811: Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Tollo.
  • Feudale: Feudo dell'Univ. di Chieti (1461-), Ramignani, di Palma (1550-), Toraldo (1637-1704), di Palma (1704-171x), Ruggiero (171x-), Nolli (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (XVI sec.-oggi).

CANOSA (SANNITA)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Assente dal Catalogus Baronum e in generale non attestato prima del XIII sec. Per questo motivo propongo di identificarlo con il Castrum S. Cesidii citato tra i possessi del Vescovo di Chieti fino all'inizio del XIII sec., proprio quando appare il nome di castrum Canusii. Tale identificazione si poggia sull'esistenza nell'a. 883 del toponimo S. Cesidio a denotare il tratturo tra Canosa e Arielli. Nello stesso documento (cronaca cassinese), l'attuale territorio di Canosa fa parte di una pertinenza con le chiese di S. Pietro e S. Moro (entrambe attuali contrade di Canosa) e la loc. Magliano di Arielli ad ovest del F. Arielli. Un'altra possibilità è di identificare questa S. Pietro con S. Pietro ad Lorum, in castro Lori del vescovo chietino (a partire dal XII sec.): nelle Decime del XIV sec. S. Pietro non compare tra le chiese di Canosa, mentre compare S. Pietro ad Lorum. Canosa è sempre attestata nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-1807: Castello, Università di Castello S. Cesidio oppure Loro, poi Canosa.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Ortona.
    • 1811-oggi: Comune di Canosa (1811-1864), Canosa Sannita (1864-oggi).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1095-12xx), vari (12xx-), Univ. di Lanciano (1421-1531), de Vega (1531-1533), Roderigo (1533-1536), Doria (1536-15xx), Arcucci (15xx-15xx), Salvia, Valignani (-1625), Celaia (1625-1806), col titolo di Ducato.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di SS. Filippo e Giacomo (XVI sec.-oggi).

MOGGIO

Castello medievale e villa pre-napoleonica, situato nell'attuale contrada con questo nome. Menzionato come toponimo Moie nell'883. Attestato come "Castellum Moie" nella seconda metà del XI sec., ma assente dal Catalogus Baronum perché possedimento cassinese. Numerato nel 1443-7 ma non nel 1468. Sopravvive come feudo disabitato. Ripopolato da pochi coloni, i quali non sono compresi né nell'Onciario di Canosa né in quello di Ari, quantunque secondo il Giustiniani Moggio si trovi nel territorio di quest'ultima.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. di Orni.
    • XI sec.-1468: Castello, Università di Moggio.
    • 1468-1807: Feudo di Moggio.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Orsogna.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Canosa (Sannita).
  • Feudale: Feudo di Florio (1350-), Univ. di Lanciano (1474-163x), Valsecca (163x-), de Lellis (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Canosa (?-oggi).

ORNI

Castello medievale e villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale contrada di S. Maria d'Orni. Citato come pertinenza nel IX sec., castello nella seconda metà del XI sec. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile (dal 1120), ma attestato nelle tassazioni angioine e nelle Decime del XIV sec. Disabitato in epoca aragonese, sopravvive come feudo mai numerato e disabitato (non è compreso nell'Onciario di Canosa).
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Orni.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Orni.
    • 1807-oggi: Riun./fraz. di Canosa (Sannita).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1113 o 1120-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti.
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

GIULIANO (TEATINO)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, in origine corrispondente all'attuale centro di Giuliano Vecchio. Menzionato come pertinenza nel IX sec. e sede pievana nel XI sec. Sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Nel XIX sec. la sede comunale è spostata nella loc. Tratturo (Giuliano Nuovo) in seguito ad una frana che rovina il paese vecchio.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Giuliano.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Giuliano (1811-1863), Giuliano Teatino (1863-oggi).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1124-), de Rivello, Riccardi (-14xx), Orsini (14xx-1454), Regio (1454-1507), Leone e del Giudice (1507-1541), Caracciolo (1541-1550), de Palma (1550-), Celaia (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Assunta (XVI sec.-oggi).

MIGLIANICO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato nel IX sec. come toponimo, incastellato all'epoca del Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Nel XX sec. la contrada Cerreto diviene sede parrocchiale.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -X sec.: Loc. in Chieti.
    • X sec.-1807: Castello, Università di Miglianico.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Miglianico.
  • Feudale: Feudo di Trogisio, S. Gio. in Venere, del Balzo (1269-), di Rivello (1284-), Orsini, suddiviso in quattro porzioni: di Valignani-Vacri, Valignani-Miglianico, Tedeschi, Valignani.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia della Risurrezione in C.da Cerreto (1974-2006).

MONTUPOLI

Castello medievale sito nell'attuale contrada di Montòpoli o Muntùpoli (forse nei pressi del C.le Castellina). Attestato nel Catalogus Baronum e nelle tassazioni angioine. La sua chiesa non è citata esplicitamente nelle Decime del XIV sec., ma suppongo che fosse S. Vito, il cui nome sopravvive in quello della loc. C.le S. Vito. Disabitato nel XIV sec., sopravvive come feudo longobardo probabilmente accatastato con Miglianico.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: Loc. in Chieti.
    • XII sec.-XIV sec.: Castello, Università di Montupoli.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Montupoli, associato a Miglianico (XVI sec.-1807).
    • 1807-oggi: Fraz. di Miglianico.
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti, Trogisio, del Giudice, suddiviso in quattro porzioni: di Valignani-Vacri, Valignani-Miglianico, Tedeschi, Valignani (-1806).

BUCCHIANICO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come pertinenza già nel IX sec. (cronaca cassinese) ma non è incastellato prima della fine del X sec. Almeno dal XII sec. il suo territorio include i suffeudi di Mirabello (loc. C.se Pesana, Chiaramilla) e Bassano (loc. Annunziata) con le rispettive chiese. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo vescovile. In seguito sempre presente nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1891), Mandamento di Chieti (1891-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Bucchianico, con Mirabello.
    • 1807-1811: Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Bucchianico.
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1059-1438), Regio (1438-1456), d'Alagno (1456-1458), de Riccardis (1458-1461), Univ. di Chieti (1461-1476) disp. con Piccinino (1463-1473), Giovanna II (1473-1507), d'Alviano (1507-1515), Regio (1515-1518), Caracciolo-Santobuono (1518-1807), col titolo di Marchesato (1518-1807).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Maria Arabona (XIII sec.-1681).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria Maggiore (-XVII sec.).

S. GIOVANNI E ILARIO

Feudo medievale nato dalla riaggregazione dei territori di due castelli distinti, S. Ilario ed una porzione di S. Giovanni (con S. Felice), e rimasto in seguito noto come S. Giovanni e Ilario. In questa forma è uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Il suo territorio è associato a Bucchianico da quando passa a Onofrio De Lellis, cugino di S. Camillo (fine XVI sec.). Diviso in seguito tra più padroni, delle parti restano probabilmente a Villamagna e a Ripa. Infatti, oggi esiste una loc. di Villamagna con questo nome, nonché una contrada di Bucchianico chiamata Castel del Feudo ed una confinante di Ripa chiamata Feudo. Potrebbe trattarsi della metà residua di S. Giovanni nella suddivisione del XIII sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1251: Castello, Università di S. Giovanni e Università di S. Ilario.
    • 1251-1410: Università di S. Giovanni e Ilario, Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
      • Nel 1251 cede una porzione a Ripa (?)
    • 1410-1807: Feudo di S. Giovanni e Ilario, associato a Chieti (-XVI sec.), a Bucchianico (XVI sec.-1807).
    • 1807-oggi: Loc. di Bucchianico, con porzioni divise tra Ripa Teatina e Villamagna (?)
  • Feudale: Feudo di de Turre (-1359), 1/2 Univ. di Chieti (1359-) e 1/2 Torricella, Univ. di Chieti (XV sec.-XVI sec.), de Lellis (XVI sec.-1608), vari proprietari tra cui Caracciolo-Santobuono (-1806).

FARA D'ALENTO

Castello medievale di incerta ubicazione, citato nelle tassazioni angioine come Fara Rendinaria. Probabilmente coincide con Fara de Laento (=de Alento) della Cronaca Cassinese, erroneamente identificata con Fara Filiorum Petri, mentre questo centro è presso il fiume Foro. Il suo territorio è delimitato dall'Alento, dalla "via" (la strada collinare che da Chieti porta verso Casalincontrada, Manoppello o Serramonacesca etc.) e da due fossi. Si potrebbe ipotizzare che Fara d'Alento corrispondesse alla frazione del territorio di Bucchianico sulla sinistra orografica del fiume, attuali contrade Chiaramilla ecc. Senonché si tratta dello stesso territorio occupato da Bassano, suffeudo di Bucchianico. Curiosamente, sia Fara che Bassano avevano una chiesa principale intitolata a S. Maria. Inoltre, nelle tassazioni angioine, Bucchianico ingloba chiaramente Mirabello, ma non si ha traccia di Bassano, mentre permane Fara (anche nelle Decime del XIV sec.). Forse Fara e Bassano sono lo stesso feudo.

ARI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come toponimo nel IX sec. e come castello nel Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1891), Mandamento di Francavilla al Mare (1891-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-1807: Università di Ari.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Ari.
  • Feudale: Feudo di de Vega (1531-1533), Roderigo (1533-1536), d'Oria (-1542), di Palma (1542-1577), Ramignani (1577-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Salvatore (XVI sec.-oggi).

TURRI (MARCHI) - TORRE TEATINA

Castello medievale e villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato nel XI sec. come toponimo e ancora nel Catalogus Baronum associato a Semivicoli. Nelle tassazioni angioine è presente come Turris Theatina, talora erroneamente interpretato come nome dell'attuale Torrevecchia Teatina. Disabitato, una sua porzione sopravvive come feudo. L'altra porzione va probabilmente a Vacri, costituendone l'attuale territorio ad est del Dentalo, noto nel 1461 come territorio o feudo di S. Giorgio. Una volta ripopolato come villa, non è mai numerato né redige onciario, ma non è nemmeno compreso nell'onciario di Ari. All'inizio del XIX sec. prende l'appellativo Marchi dal nome dell'ultimo feudatario per distinguersi da Turri-Valignani.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XIII sec.: Villa di Semivicoli.
    • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Turri Teatina.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Turri (una porzione), abitato.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Ari.
  • Feudale: Feudo di Florio (1350-), Univ. di Lanciano (1474-163x), Valsecca (163x-), Frigerio, Marchi (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Cristoforo (-?), sogg. ad Ari (?-oggi).

VACRI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato nel XI sec. come toponimo, nel XI sec. come castello. In seguito è sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Il territorio oltre il Dentalo è chiamato nel 1461 "feudo di S. Forgio" (forse S. Giorgio); risulta probabilmente dalla spartizione del feudo disabitato di Turri.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1891), Mandamento di Chieti (1891-1923), di Francavilla al Mare (1923-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Università di Vacri.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Vacri.
  • Feudale: Feudo di S. Salvatore, Ricino, del Balzo, Furlano, Univ. di Chieti (1461-), Torricella, Valignani, col titolo di Ducato (1698-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Biagio (XVI sec.-oggi).

FARA FILIORUM PETRI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato come castello nel XI sec. (a. 1034), successivamente alla fondazione di S. Eufemia da parte di Aldemaro di Capua (a. 1004). In seguito è sempre attestato nelle tassazioni angioine - ma non nelle Decime del XIV sec. (soggetto a Montecassino nello spirituale) - e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1891), Mandamento di di Chieti (1891-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Fara Filiorum Petri.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Fara Filiorum Petri.
  • Feudale: Feudo di Tarsia, Orsini (1366-1507), disp. con Univ. di Chieti, Migliorati, de Riccardis, d'Alviano (1507-1509), Regio, Colonna (1515-), Varone, Cardona, Barone, Contestabile Colonna (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-1973), Chieti (1973-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

CASACANDITELLA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Ricordato come pertinenza sin dal IX sec. (Cronaca cassinese), ma forse centrato allora su S. Angelo (a N del paese) e Montevecchio, mentre la Calcara, se corrispondente all'attuale loc. Calcara, è attestata come castello cassinese sin dal IX sec. Numerato nel 1443-7 e 1468, è poi disabitato. Ma deve sopravvivere come feudo perché riemerge nel 1561 come villa e la parrocchiale continua a portare il titolo di S. Gregorio. In seguito sempre numerata, presente nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1891), Mandamento di Guardiagrele (1891-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XV sec.: Castello, Università di Casacanditella.
    • XV sec.-1561: Feudo di Casacanditella.
    • 1561-1807: Università di (Villa) Casacanditella.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Casacanditella.
  • Feudale: Feudo dell'Univ. di Chieti (-1420), d'Eletto (1420-), Ricci, Valignani (-1685), Griffone (1685-), Valignani-Vacri (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (?), S. Gregorio M. (XVI sec.-oggi).

SEMIVICOLI

Villa pre-napoleonica e sede parrocchiale, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Citato come toponimo nel IX sec. nella pertinenza del monastero di S. Erasmo di Cerretopiano (cassinese, poi soggetto a S. Maria in Basilica). Disabitato nel XIV sec., riemerge nel 1561 come villa. In seguito sempre attestata nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Semivicoli.
    • XIV sec.-1561: Feudo di Semivicoli.
    • 1561-1807: Università di (Villa) Semivicoli.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Casacanditella.
  • Feudale: Feudo di Valignani (-1685), Griffone (1685-), Perticone (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (?), S. Nicola (XVI sec.-oggi).

CASALINCONTRADA - CASAL DEL CONTE

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sul suo territorio è attestato un castello cassinese chiamato Castiglione (a. 1069-1073). Ma il centro attuale nasce forse come casale di Manoppello, tanto che è assente dal Catalogus Baronum. In un documento celestiniano del 1253 ha già pertinenza propria, ed è tassato autonomamente in epoca angioina. Sempre attestato nelle successive tassazioni, numerazioni, onciario e stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di Manoppello (1811-1820), Bucchianico (1820-1834), Circondario/Mandamento di Chieti (1834-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.: Castello di Castiglione.
    • XI-XIII sec.: Villa di Manoppello.
    • XIII sec.-1807: Università di Casal del Conte, Casalincontrada (1405-).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Chieti.
    • 1811-oggi: Comune di Casalincontrada.
      • Nel 1811 incorpora Ripacorbaria.
      • Nel 1820 cede Ripacorbaria a Manoppello.
  • Feudale: Feudo di Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-1642), Caracciolo-Santobuono (1642-1687), del Giudice (1687-1806), col titolo di Marchesato (1699-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Stefano (XVI sec.-oggi).

GUARDIAGRELE

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citata come villa nel XI sec., è già feudo nel Catalogus Baronum. Nello spirituale, consta originariamente di due parrocchie (Guardia e Grele) della diocesi di Chieti e una (nella porzione di Guardia detta Penna, forse erede di S. Angelo in Trifinio) di S. Salvatore a Maiella.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Grele, poi Guardiagrele.
    • 1807-1811: Governo di Guardiagrele.
    • 1811-oggi: Comune di Guardiagrele.
  • Feudale: Feudo di Courtenay, Orsini (1366-1507), disp. con Univ. di Chieti ecc., Regio (1507-), Caracciolo-Santobuono (-1651), de Pizzis (1651-1664), Cicolini (1664-), Caracciolo-Santobuono (-1806) con Univ. di Guardiagrele.
  • Vescovile: Divisa tra diocesi di Chieti e diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788), diocesi di Chieti (1788-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-20xx), S. Maria M. e S. Nicola (20xx-oggi); divisa con le parrocchie di S. Nicola (XVI sec.-20xx); S. Silvestro (XVI sec.-1944), S. Vincenzo in Villa S. Vincenzo (1944-oggi); S. Biagio in Villa S. Biase (1951-oggi); S. Domenico in Villa S. Domenico (1986-oggi); S. Giuseppe di Comino (1961-oggi); S. Francesco (1974-oggi).

CÒMINO

Castello medievale, ubicato nell'attuale contrada con questo nome. In origine villa di Tazze, segna il confine tra antica area marrucina e frentana. Attestato come castello nel XI sec., una volta disabitato è associato a Guardiagrele dalla compera di questa Università nel 1448. Il suo territorio comprende tutto il versante ovest della valle della Vesola arrivando fino ai confini di S. Martino.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Còmino.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Còmino, associato a Guardiagrele (1448-1806).
    • 1807-oggi: Fraz. di Guardiagrele.
  • Feudale: Feudo diviso: 13/16 o 7/8 di de Letto (1183-1448), Univ. di Guardiagrele (1448-1806); 1/8 Orsini (1465-), Regio (-1505), Univ. di Guardiagrele (1505-), Cicolini e Draghi (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).

CAPRAFICO

Castello medievale ubicato nell'attuale contrada con questo nome, oggi divisa tra Guardiagrele (Caprafico Piane) e Casoli (Caprafico Laio). La spartizione deve essere antica perché già nel 1669 e poi alla fine del XVIII sec. esistevano due feudi distinti, uno di d'Aquino di Casoli e l'altro di Carrara di Guardiagrele. Attestato come castello nella seconda metà del XI sec. (cassinese). Nel Catalogus Baronum fa un unico feudo con Gissitulo (loc. Gessarola). Probabilmente sono in origine ville di Laroma.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
    • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Caprafico.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Caprafico, 1/2 associata a Guardiagrele (1572-1807), 1/2 associato a Casoli (-1807).
    • 1807-oggi: Loc. di Guardiagrele e Casoli.
  • Feudale: Feudo diviso: 1/2 di Cappella (1572-), Carrara (-1806) e di Martino (-1806); 1/2 di Caprafico, d'Aquino (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti.
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

STIGGIO - TORREPIANA

Castello medievale sito in loc. Torre, a confine con Orsogna. Citato come Castello "Stege" cassinese nella seconda metà del XI sec. e poi nel Catalogus Baronum. In seguito alla sua diruzione, rimane noto come feudo di Torrepiana, ad es. nel 1467 (investitura di Napoleone Orsini) "Castri Turris Planae tenimento Stegii cum metolis de tenimento Ursoneae". La sua eredità è in effetti all'origine delle dispute di confine tra Guardiagrele e Orsogna prolungatesi almeno dal 1704. Visto che il suo territorio era delimitato dal Moro verso Orsogna e dal T. Fontalena verso Castelnuovo, ne deduco che una porzione andò finalmente a Orsogna in seguito a queste liti.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
    • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Stiggio.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Stiggio o Torrepiana, associato a Guardiagrele (XV sec.-1807).
    • 1807-oggi: Loc. di Guardiagrele e Orsogna.
  • Feudale: Feudo diviso (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo a Cornacchiano.
  • Parrocchiale: Parrocchia di ?

S. ANGELO IN TRIFINIO - S. BIAGIO

Castello medievale sito in loc. Melone, C.le Martino, con un territorio ben documentato nelle carte di S. Salvatore (comprende le località di S. Bartolomeo, Colle Chiamato, Cerchiara, ecc.). Il suo titolo è ereditato in epoca angioina dalla villa di S. Biagio, sorta attorno alla chiesa omonima nell'attuale loc. di S. Biase. Tutto il territorio è alla fine inglobato in Guardiagrele col nome di "Terranova" e corrisponde all'attuale territorio guardiese ad est del Dentalo, tranne la porzione originariamente di Stiggio. Il titolo prepositurale forse passa a S. Silvestro di Guardiagrele, che resta nella giurisdizione nullius di S. Salvatore fino al XVIII sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di S. Angelo in Trifinio (-XII sec.), di S. Biagio di Terranova (XII-XIV sec.).
    • XIV sec.-oggi: Loc. di Guardiagrele.
  • Feudale: ?
  • Vescovile: Diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella.

FILETTO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Erede di un più antico insediamento forse in loc. C.le Saraceno. Assente dal Catalogus Baronum, forse perché ancora ricompreso in Viano (secondo la Jameson, Filetto sarebbe erroneamente citato come Turricella, in quanto questo nome è ripetuto due volte in successione; ma la seconda ripetizione può ben riferirsi a Torricella presso Vasto).
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI-XII sec.: Filetto, villa di Viano.
    • XII sec.-1807: Castello, Università di Filetto.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Orsogna.
    • 1811-oggi: Comune di Filetto.
      • Nel 1811 incorpora Viano.
  • Feudale: Feudo di del Balzo (1269-), Univ. di Chieti, Caracciolo-Santobuono (-1651), De Pizzis (1651-1767), Fiore (1767-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Cristoforo, S. Maria ad Nives (XVI sec.-oggi).

VIANO

Castello medievale e villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Castello medievale disabitato, sopravvive come Feudo e riemerge nel 1561. Numerato nel 1561, 1595 e 1648, è di nuovo dato per disabitato nel 1669 (secondo il Decreto della Regia Camera del 9 luglio 1667). Il luogo resta in realtà abitato da coloni sotto la giurisdizione spirituale della parrocchia di Filetto. Non si ha traccia di Onciario, ma non è nemmeno compreso nell'Onciario di Filetto del 1743 (dove si parla di "forestieri della villa di Viano"), quantunque secondo Giustiniani è sotto la giurisdizione (evidentemente solo spirituale) di quest'ultima.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Viano.
      • Nel XII sec. Filetto si separa (?)
    • XIV sec.-1561: Feudo di Viano.
    • 1561-1669; Università di Villa Viano.
    • 1669-1807: Villa e feudo di Viano.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Filetto.
    • Feudale: Feudo di Frigerio (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (-?), sogg. a Filetto (?-oggi).

    RAPINO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Originariamente una villa di Tazze, emerge nel XI sec. Assente nel Catalogus Baronum, perché feudo benedettino. Nello spirituale consta di due parrocchie, una nella diocesi di Chieti e l'altra, forse erede di quella di Colle, nella nullius di S. Salvatore.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Rapino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Rapino.
    • Feudale: Feudo di S. Salvatore, Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lorenzo (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. ?, S. Giovanni B. (XVI sec.-1833).

    COLLE MAIELLA

    Castello medievale legato dall'abbazia di S. Salvatore a Maiella, ubicato nei pressi della Torre del Colle di Rapino, sito antico (necropoli di Civita di Tazze) conosciuto come Colle di Rocca fino al XI sec. Il casale sorge attorno alla chiesa di S. Pancrazio (donata a S. Salvatore nel 1057) e resta noto come Colle S. Pancrazio fino al XIII sec. quando, in seguito alla costruzione di una torre difensiva, cambia nome, attestato già nelle tassazioni angioine. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo magellano. Disabitato nel XIV sec., sopravvive come Feudo di S. Salvatore tra Pretoro e Rapino. Il titolo parrocchiale è forse ripartito fra le due parrocchie di questi centri soggette a S. Salvatore fino al XVIII sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Colle S. Pancrazio, poi Colle Maiella.
      • XIV sec.-1807: Feudo di S. Salvatore, associato a Rapino e a Pretoro.
      • 1807-oggi: Loc. di Rapino e Pretoro.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1021), di S. Salvatore a Maiella-Benedettini (1021-XIV sec.), del Capitolo di S. Pietro di Roma (XIV sec.-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella.

    S. MARTINO (SULLA MARRUCINA)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Corrisponde probabilmente alla S. Martino della Terra Domini Tresidii in possesso di Chieti sin dal XI sec. (quantunque questa sia da taluni identificata con S. Martino di Bucchianico). Almeno fino al XIV sec. il suo territorio comprendeva parte dell'attuale di Guardiagrele, con S. Leonardo. La primitiva curata è l'abbazia di S. Martino fuori le mura.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
      • XI sec.(?)-1807: Castello, Università di Terra Domini Tresidii, poi S. Martino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
      • 1811-oggi: Comune di S. Martino (1811-1863), S. Martino sulla Marrucina (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Chieti disp. con Univ. di Guardiagrele, Caracciolo-Santobuono (-1651), de Pizzis (1651-1793), Tambelli (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Martino (XVI sec.-?), S. Cristanziano (?-oggi).

    PRETORO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Il sito attuale con la porzione di territorio a ovest del Foro fanno parte dell'antica pertinenza di S. Liberatore, mentre la porzione a est del fiume è in origine parte della pertinenza di Tazze. Anche la giurisdizione spirituale riflette una duplice origine dell'abitato, con due parrocchie, una nella diocesi di Chieti e l'altra in quella nullius di S. Salvatore.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di Manoppello (1811-1820), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1820-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Pretoro, anche Pretoro di Chieti.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Pretoro.
    • Feudale: Feudo di Tarsia, Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria, S. Andrea (XVI sec.-1986), SS. Andrea e Nicola (1986-oggi), divisa con la parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-1813).

    MONDA DELLA MAIELLA

    Sommità della montagna della Maiella libera dal bosco. Un territorio da sempre comune, forse regale. Spartito nel 1415 in cinque parti da allora associate ai rispettivi centri confinanti.

    PENNAPIEDIMONTE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come castello nel XI sec., epoca alla quale comprende la villa di Poggio Famocchiano (loc. S. Giovanni). Non si sa quale fosse la curata originaria, pertinenza di S. Salvatore a Maiella.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Penna, Penna di Guardia, poi Pennapiedimonte.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Guardiagrele.
      • 1811-oggi: Comune di Pennapiedimonte.
        • Nel 1811 incorpora una parte di Ugni.
    • Feudale: Feudo di Tarsia, Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788), Chieti (1788-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia dei SS. Silvestro e Rocco (XVI sec.-oggi).

    UGNI

    Castello medievale (attestato già nel IX sec.) e villa rinascimentale, ubicato su un pianoro a q. 704 (loc. Piana Martina) nell'attuale comune di Pennapiedimonte, a confine con Palombaro. Se l'identificazione è corretta, riemerge nel 1561 col nome di Villa nova in Feudo de Ugno, con 1 solo fuoco. Nel 1648 è numerata come Villa d'Ugno, ancora con 1 fuoco. Disabitata nel 1669, il suo territorio non è compreso nell'Onciario di Pennapiedimonte.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Ugni.
      • XIV sec.-1561: Feudo di Ugni.
      • 1561-1669: Università di Villa S. Pietro d'Ugno (Monturso).
      • 1669-1811: Feudo di Ugni.
      • 1807-oggi: Diviso tra Pennapiedimonte e Palombaro.
    • Feudale: Feudo diviso: 1/3 di Fiore-Gigliani (-1766); 1/3 di Valignano, Celaia (-1693), Torricella (1693-), Cicolini e Draghi (-1806); 1/3 di Caprafico, Celaia (-1693), Torricella (1693-) Cicolini e Draghi (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    MANOPPELLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Incastellato alla fine del X sec. da signori locali su territorio originariamente di S. Liberatore (un distretto delimitato dal Lavino, dalla Pescara, dal fosso di S. Maria Arabona e dalla montagna). In seguito alla conquista normanna quale diventa sede di contea, in opposizione a Chieti. Nella tassazione angioina comprende i casali di Acerno e Oliveto, quest'ultimo da identificare con Villa Oliveti, al di là della Pescara. Anche Casalincontrada era probabilmente suo casale. Nel 1715 confina con Chieti, dunque considera incorporato il territorio di Ripacorbaria. Inoltre non confina, come oggi, con Alanno, segno che il suo territorio non supera il T. Alba e dunque che il feudo di Luco è ancora distinto. Nello spirituale, resta soggetto a S. Liberatore almeno fino al XIV sec., in quanto non compare nelle Decime e nell'Inventario di questo secolo.
    • Provinciale: Chieti (-1156), Comestabulia/Giustizierato di Manoppello (1156-1231), Chieti (1231-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX sec.-98x: Corti di S. Felice, Bacigno, Carpelle, Vezzano, Tarino, Roale, Capitano, ecc. in Terra S. Liberatore.
      • 98x-1807: Castello, Università di Manoppello.
      • 1807-1811: Governo di Manoppello.
        • Incorpora definitivamente Luco.
      • 1811-oggi: Comune di Manoppello.
    • Feudale. Feudo di Trogisio (-1140), di Tarsia (1140-), di Palearia (1169-), de Plesiaco (1271-), d'Artus (1300-), de Sulliaco (-1340), Orsini (1366-1507) disp. con Univ. di Chieti e altri, d'Alviano (1507-1515), Colonna (1515-1806), col titolo di Contea (1061-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-?), Chieti (?-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria della Corte (XVI sec.-?), divisa con le parrocchie di S. Nicola (XVI sec.-oggi); S. Giovannianella (XVI sec.-?); S. Pancrazio (XVI sec.-1942), S. Pancrazio in Manoppello Scalo (1942-oggi).

    RIPACORBARIA

    Castello medievale e villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale frazione con questo nome e precisamente alla località dov'è la parrocchiale di S. Callisto. Attestato come castello nel 1104, ma assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato, sopravvive come Feudo e riemerge come villa numerata nel 1669 e 1737. Nel 1669 viene citata come villa "in territorio di Casalincontrada", ma forse era piuttosto incorporata a Manoppello.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • -XI sec.: Corte di Iliano in Terra S. Liberatore.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Castellare, Ripacorbaria.
      • 1669-1807: Università di (Villa) Ripacorbaria.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-1820: Riun. di Casalincontrada.
      • 1820-oggi: Riun./fraz. di Manoppello.
    • Feudale: Feudo dell'abbazia di Montecassino (1104-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-1973), Chieti (1973-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Callisto (XVI sec.-oggi).

    LUCO (DI MANOPPELLO)

    Castello medievale sito nell'attuale loc. C.le Luce, a confine tra Manoppello e Turrivalignani. Possesso vescovile sin dall'alto medioevo, seppur nel distretto di pertinenza di S. Liberatore, e forse dai vescovi incastellato (citato come tale nel 1059), è citato nel Catalogus Baronum. Forse corrisponde ad una Luco citata nella tassazione angioina del 1320 come appartenente fino ad allora all'Abruzzo Ultra (eventualmente confusa con l'altra Luco). Sopravvive come feudo dell'Università di Manoppello.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Corte di Luco ? in Terra S. Tommaso.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Luco.
      • Feudo di Manoppello, associato a Manoppello.
      • 1807-oggi: Loc. di Manoppello.
    • Feudale: Feudo di Valignani e Univ. di Manoppello (-1806).

    PULVERIO

    Corte medievale sita nei pressi di S. Maria d'Arabona, brevemente incastellata nel XI sec. (forse contemporaneamente a Manoppello) prima di essere assorbita da Manoppello.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Corte di Pulverio, in Terra S. Liberatore.
      • XI sec.: Castello, Università di Pulverio.
      • XI sec.-oggi: Loc. di Manoppello.

    SERRAMONACESCA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non è erede diretto di una corte tardo-antica, come lo sono Garifoli, S. Gennaro e altre non identificate, ma probabilmente nasce anteriormente al XII sec. come incastellamento dei monaci dell'abbazia cassinese di S. Liberatore, insieme ad altri castelli tra cui Castel Menardo, subito distrutto e accorpato a Serramonacesca. Assente nel Catalogus Baronum proprio perché feudo cassinese.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Manoppello (1811-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Corti di Garifoli, S. Gennaro, Casale Prandi, Vallepiana, Luciano, ecc. in Terra S. Liberatore.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Serramonacesca.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
        • Incorpora definitivamente Polegra.
      • 1811-oggi: Comune di Serramonacesca.
    • Feudale: Feudo dell'abbazia di Montecassino, Orsini (-1507), Colonna (1507-1574), Montecassino (1574-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-1973), Chieti (1973-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Assunta (XVI sec.-oggi).

    POLEGRA

    Castello medievale nel sito dell'attuale Torre di Polegro, fondato dall'abbazia di S. Liberatore a Maiella. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, sopravvive come Feudo dell'abbazia, insieme al suffeudo di Garifoli. Nel 1751 si trova accatastato da Serramonacesca, e il monastero ne paga la buonatenenza. Pare che questa situazione sia nata nel 1623 quando il feudo fu smembrato in varie porzioni cedute (in enfiteusi?) all'Università di Serramonacesca. Nel 1715 Serramonacesca confina direttamente con Roccamontepiano (presa di possesso di F. Colonna).
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Loc. in Terra S. Liberatore.
      • XI sec.-XIV sec.: Università di Polegra.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Polegra, associato a Serramonacesca.
      • 1807-oggi: Loc. di Serramonacesca.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    TURRIVALIGNANI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Corte altomedievale che ingloba presto la corte di Pastoricio (loc. S. Felice). Disabitato agli inizi del XVI sec. dopo una distruzione ad opera dei Francesi, è subito ripopolato.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di S. Valentino (1811-1816), Circondario/Mandamento di Manoppello (1816-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XV sec.: Castello, Università di Turri (di Manoppello).
      • XV sec.-1532: Feudo di Turri.
      • 1532-1807: Università di Turri (di Manoppello).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
      • 1811-oggi: Comune di Turrivalignani.
    • Feudale: Feudo di Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-), Valignani-Turri (1496-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Stefano (XVI sec.-oggi).

    ROCCAMONTEPIANO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo. Originariamente, castello medievale situato sul Montepiano e, contrariamente ai vicini S. Angelo e S. Pietro, non appartenente ai cassinesi di S. Liberatore ma piuttosto ai conti di Manoppello. In seguito ad una frana avvenuta il 24 giugno del 1765, l'abitato è trasferito in loc. Terranova. Nel 1927 è di nuovo trasferito nella sede attuale, allora rione di S. Rocco o di Madonna della Neve.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario (1811-1927) di Chieti, Circondario/Mandamento di Manoppello (1811-1923), Mandamento di Chieti (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec. Loc. in Chieti.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Castiglione, poi Roccamontepiano.
        • Nel XVIII sec. il capoluogo è trasferito a Terranova.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Roccamontepiano.
        • Nel 1927 il capoluogo è trasferito a S. Rocco.
    • Feudale: Feudo di Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria de Lapide (XVI sec.-1772) in Terranova (1772-oggi), divisa con la parrocchia di S. Rocco (1938-oggi).

    POMARO

    Castello medievale ubicato nell'attuale contrada con questo nome, fondato dall'abbazia di S. Liberatore a Maiella su un preesistente centro abitato noto già nel IX sec. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, sopravvive come Feudo dell'abbazia. L'Arcipretura del pur diruto castello dura più a lungo fino al 1518. Torna ad essere popolato dopo la frana di Roccamontepiano del 1765. Nel 1751 si trova accatastato da Rocca, e il monastero ne paga la buonatenenza. Questa "usurpazione" deve essere de facto anteriore alla redazione dell'Onciario, probabilmente della fine del XVII sec. (nel 1715 Roccamontepiano confina con Fara).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Pomaro.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Pomaro, associato a Roccamontepiano.
      • 1807-oggi: Loc. di Roccamontepiano.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    S. ANGELO DI MONTEPIANO

    Castello medievale ubicato nell'attuale contrada con questo nome, esistente già nel IX sec. tra i possessi dell'abbazia di S. Liberatore a Maiella. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, sopravvive come Feudo dell'abbazia, e torna ad essere popolato dopo la frana di Roccamontepiano del 1765. Nel 1751 si trova accatastato da Rocca, e il monastero ne paga la buonatenenza. Questa "usurpazione" deve essere de facto anteriore alla redazione dell'Onciario, probabilmente della fine del XVII sec. (nel 1715 Roccamontepiano confina con Pretoro).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di S. Angelo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di S. Angelo, associato a Roccamontepiano.
      • 1807-oggi: Loc. di Roccamontepiano.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    S. PIETRO DELLE MONACHE

    Castello del monastero di S. Pietro, nei pressi dell'attuale abitato di Roccamontepiano. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, il monastero stesso è chiuso nel 1501. Nel 1751 non è più considerato feudo, ma il suo territorio fa parte integrante di Roccamontepiano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di S. Pietro delle Monache.
      • XIV sec.-XVII sec.: Feudo di S. Pietro delle Monache.
      • XVII sec.-oggi: Loc. di Roccamontepiano.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    LETTOMANOPPELLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non è citato nel Catalogus Baronum o perché feudo ecclesiastico (pulsanese) o perché ancora casale di Manoppello (la prima attestazione di Castrum Lecti è del 1149). Dall'Inventario della diocesi teatina (a. 1323) sembra che Letto fosse in origine con Turri nella plebe di S. Giovanni.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Manoppello (1811-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. di Manoppello (?)
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Letto, Lettomanoppello.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Lettomanoppello.
    • Feudale: Feudo di Trogisio (-1149), pulsanese (1149-1285), celestino (1285-), Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-1412), Valignani (1412-17xx), Dario (17xx-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    S. VALENTINO (IN ABRUZZO CITERIORE)

    L'attuale centro con questo nome. Fondato, secondo la Cronica Cassinese, nell'anno 1000 nei pressi del Bosco Zappino, e successivamente a Petra, che dunque potrebbe essere il nome originario del sito attuale.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-1807: Castello, Università di S. Valentino (XI sec.-).
        • Nel XII sec. incorpora Petra.
      • 1807-1811: Governo di S. Valentino.
        • Incorpora definitivamente S. Vito.
      • 1811-oggi: Comune di S. Valentino (1811-1863), S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1863-oggi).
        • Nel 1929 incorpora Abbateggio e Roccamorice.
        • Nel 1846 Roccamorice si separa.
        • Nel 1947 Abbateggio si separa.
        • Nel 1948 Scafa si separa.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1059), Vescovo di Chieti (1059-), Trogisio, del Balzo (1269-), Filangieri (1284-), Acquaviva-Aragona (13xx-14xx) disp. con Trogisio (13xx), Regio (-1382), Orsini-Manoppello (1382-), Fieschi (1479-), Orsini-Monterotondo (1485-1507), della Tolfa (-1583), Farnese (1583-1766), Borbone (1766-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Valentino (-?), S. Valentino in S. Maria d. Taverne (XVI sec.-?), SS. Valentino e Damiano (?-oggi), divisa con la parrocchia di S. Donato (XVI sec.-2008).

    S. VITO

    Castello della chiesa di S. Vito in Lavino, ubicato probabilmente in contrada Castellare, tra Basilico ed il torrente Lavino, quindi forse nell'attuale territorio comunale di Scafa. Fondato nel 1000 secondo la cronaca di Causauria. Disabitato nel XIV sec., sopravvive come Feudo incorporato a S. Valentino, chiamato "Feudo di Piampio sito in loco di S. Vito in territorio di S. Valentino" nel 1669.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-XIV sec.: Castello, Università di S. Vito (in Lavino).
      • XIV sec.-1807: Feudo di Piampio o S. Vito, associato a S. Valentino.
      • 1807-oggi: Loc. di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore).

    PETRA S. VALENTINI

    Castello medievale fondato nel 989 in loc. incerta. Secondo Feller, Petra era un fortino forse situato nell'attuale loc. Cannafischie, a q. 608. Un'altra ipotesi è che Petra sia il sito attuale di S. Valentino e che abbia assunto questo nome più prestigioso in seguito all'abbandono del castello di S. Valentino a Zappino. Il nome Petra è ancora vivo nel XI sec., poi scompare.

    SCAFA

    Comune contemporaneo, sorto attorno alla stazione ferroviaria di S. Valentino. Nel XX sec. diventa sede parrocchiale anche la contrada di Decontra.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1870 ca.: Loc. di S. Valentino.
      • 1870 ca.-1948: Staz. di S. Valentino, fraz. di S. Valentino in Abruzzo Citeriore.
      • 1948-oggi: Comune di Scafa.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Donato in S. Valentino (-1909), parrocchia di S. Maria del Carmelo (1909-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria G. in Decontra (1978-2012).

    ABBATEGGIO

    Terra o "castello" pre-napoleonico e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. E' considerato "castello" di S. Valentino, fino alla redazione dell'onciario nel 1742.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (1811-1927).
    • Civile:
      • -983: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 983-1807: Castello, Università di Abbateggio, castello di S. Valentino (?-1742), perfetta (1742-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
        • Incorpora definitivamente Cusano.
      • 1811-1929: Comune di Abbateggio.
      • 1929-1947: Fraz. di S. Valentino in Abruzzo Citeriore.
      • 1947-oggi: Comune di Abbateggio.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1059), Vescovo di Chieti (1059-), Trogisio, del Balzo (1269-), Filangieri (1284-), Acquaviva-Aragona (13xx-14xx) disp. con Trogisio (13xx), Regio (-1382), Orsini-Manoppello (1382-), Fieschi (1479-), Orsini-Monterotondo (1485-1507), della Tolfa (-1583), Farnese (1583-1766), Borbone (1766-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lorenzo (XVI sec.-oggi).

    CUSANO

    Castello medievale sito nell'attuale contrada Cusano di Abbateggio, tra il Fosso Fonte Vecchia ed il torrente Cusano. Sorto verosimilmente nel XII sec. attorno alla Pieve di S. Martino, descritta ancora nel XI sec. in territorio di Abbateggio. Castello medievale, ancora numerato nel 1443-7 e nel 1468. Disabitato, sopravvive come feudo nel Contado di S. Valentino. Non è chiaro quando sia assegnato al territorio di Abbateggio.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: S. Martino di Pieve, Villa di Abbateggio.
      • XII-XVI sec.: Castello, Università di Cusano.
      • XVI sec.-1807: Feudo di Cusano, associato a S. Valentino, poi ad Abbateggio.
      • 1807-oggi: Loc. di Abbateggio.
    • Feudale: Feudo di del Balzo (1269-), Filangieri (1284-), Acquaviva-Aragona (13xx-14xx) disp. con Trogisio (13xx), Regio (-1382), Orsini-Manoppello (1382-), Fieschi (1479-), Orsini-Monterotondo (1485-1507), della Tolfa (-1583), Farnese (1583-1766), Borbone (1766-1806).

    TOCCO (DA CASAURIA)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Fondato nel 1016 (secondo il Chronicon Casauriense). Associato già in epoca angioina con Fara Intramonti o Faricciola. Altre ville originarie sono Pesche, Viario, Pedara (incastellata prima del 1074) e Lapidaria (incastellata nel 1056). Pedara va situata nell'attuale C.da Marano, stando all'equazione tra la chiesa di S. Giovanni di Pedaria (citata anteriormente al sec. XIII) e S. Giovanni di Marana (sec. XIV nelle Rat. Dec.) e ad una confinazione dell'a. 1074. Lapidaria va invece situata in loc. la Villa, a monte della quale la loc. S. Trinità (toponimo registrato dalla viva voce dei paesani nel corso di un mio sopralluogo) ricorda ancora l'abbazia e chiesa della SS. Trinità di Lapidaria.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (1811-1927).
    • Civile:
      • -1016: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1016-1807: Castello, Università di Tocco (con Faricciola dal XII sec.).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
        • Incorpora de facto Cantalupo (de iure nel 1937).
      • 1811-oggi: Comune di Tocco (1811-1863), Tocco da Casauria (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Casauria, (1140-), di Tarsia (1140-), di Palearia (1169-), de Plesiaco (1271-), d'Artus (1300-), de Sulliaco (-1340), Orsini, Camponeschi (-145x), de Tortis (145x-1498), Caracciolo (1498-1594), d'Afflitto (1594-1625), Pinelli (1625-1806), col titolo di Ducato (1628-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Eustachio (XVI sec.-oggi).

    CANTALUPO

    Castello medievale sito nell'attuale contrada Colle Cantalupo. Disabitato, poi incorporato a Musellaro. Il suo territorio confina con Musellaro tramite il Fosso di Collerotondo e il torrente Farfengo, con Salle, Roccacasale, Pentima, poi con Tocco lungo il torrente Arolle. Passa a Tocco dopo lunga vertenza.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -989: Loc. in Corfinio/Valva (VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 989-XIV sec.: Castello, Università di Cantalupo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Cantalupo, associato a Musellaro.
      • 1807-oggi: Loc. di Tocco (da Casauria).
    • Feudale: Feudo di Sardi (1603-), de Capite (-1659), Tabassi (1659-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Angelo.

    FARA INTRAMONTI

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Vasto, S. Martino di Tocco, nei pressi della gola di Tramonti. Creato da baroni predatori nel XI sec. attorno alla chiesa di S. Martino, ma quasi subito aggregato a Tocco (già nel XII sec. S. Martino è considerata una chiesa toccolana). Menzionato ancora in epoca angioina come Faricciola, ormai suffeudo di Tocco.

    BOLOGNANO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (1811-1927).
    • Civile:
      • -1013: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1013-1807: Castello, Università di Bolognano.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
      • 1811-oggi: Comune di Bolognano.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1806), giurisdizione criminale di Biancone (-1695), Nodari (1695-1700), Durini (1700-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Clemente a Casauria (-1818), Chieti (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Antonio A. (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia del SS. Cuore in Piano d'Orta (1946-oggi).

    FARA AMBRILIE

    Castello medievale anche noto come Fara di S. Clemente, sito in loc. Fara, Piano d'Orta. Strettamente legato all'Insula di Casauria, scompare in epoca aragonese. Sopravvive come territorio di Colle Mortola, indiviso tra Bolognano e S. Clemente, assegnato alla prima dalla Commissione Feudale dopo il 1811. Da non confondere con Fara Intramonti.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1016: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1016-XIV sec.: Castello, Università di Fara Ambrilie, Fara di S. Clemente, Fara inter montes.
      • XIV sec.-1807: Feudo o territorio di Colle Mortola, associato a Bolognano.
      • 1807-oggi: Loc. di Bolognano.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1806).

    MUSELLARO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale frazione con questo nome.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Musellaro.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
        • Incorpora definitivamente de iure Cantalupo (ma de facto a Tocco).
      • 1811-1928: Comune di Musellaro.
      • 1928-oggi: Fraz. di Bolognano.
    • Feudale: Feudo d'Afflitto (-1693), Sardi (1603-1639), de Capite (1639-1659), Tabassi (1659-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola, S. Maria del Balzo (XVI sec.-oggi).

    CARAMANICO (TERME)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. All'epoca dell'Onciario (1753) possiede le ville di S. Croce, S. Vittorino e S. Tommaso, nonché la villa parrocchiale di S. Eufemia con Ricciardi e S. Giacomo. Una parte della sua montagna è proprietà della Badia celestina di Sulmona.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -870 ca.: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 870 ca.-1807: Castello, Università di Caramanico.
      • 1807-1811: Governo di Caramanico.
      • 1811-oggi: Comune di Caramanico (1811-1960), Caramanico Terme (1960-oggi).
    • Feudale: Feudo di d'Aquino (-1493), Regio (1493-1505), Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1640), d'Aquino (1640-1806), col titolo di Principato (1641-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Leonardo (XVI sec.); S. Nicola (XVI sec.-1986), SS. Nicola e Maurizio (1986-oggi); S. Maurizio (XVI sec.-1986); S. Tommaso di C.da S. Tommaso (1946-oggi).

    PATERNO

    Castello medievale sviluppatosi attorno al monastero di S. Tommaso nell'attuale centro con questo nome, con territorio delimitato a nord dal Rio. Ridotto a casale, è donato a Caramanico nel 1438 da re Alfonso.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-1438: Castello, Università di Paterno.
      • 1438-oggi: S. Tommaso, villa di Caramanico (Terme).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni ?

    LUCO

    Castello medievale sito su un'altura a q. 642, a nord del torrente Rio. La loc. Luco ed il P.te Luco sull'Orta prendono il nome da questo castello. Fondato secondo la cronica casauriense nell'anno 1000, nei pressi della corte tardo-antica di Scagnano, con la sua chiesa di S. Elia. Numerato nel 1443-7 e nel 1468. Nel 1457 è venduto da Berardo D'Aquino all'Univ. di Caramanico, il che giustifica la perdita del corpo feudale allorquando il castello si spopola.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-XV sec.: Castello, Università di Luco, o Luco S. Giovanni.
      • XV sec.-oggi: Loc. di Caramanico (Terme).
    • Feudale: Feudo di d'Aquino (-1457), dell'Univ. di Caramanico (1457-).

    PICERICO - S. GIORGIO

    Castello medievale di ubicazione non certa, descritto nel XV sec. in loc. Picerio di Caramanico. Poiché era anche chiamato S. Giorgio, ne propongo l'ubicazione in loc. C.le S. Jorio, nei pressi dei confini tra Caramanico e Abbateggio. Infatti, Picerico incorpora già in epoca angioina S. Eusanio o S. Eustasio "Vallis Caramanice", descritto talvolta presso Abbateggio. Ridotti a casali, entrambi sono donati a Caramanico nel 1438 da re Alfonso.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -981: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 981-1438: Castello, Università di Picerico o S. Giorgio, con S. Eusanio.
      • 1438-oggi: Loc. di Caramanico (Terme).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Paolo.

    S. ANGELO (DI CARAMANICO)

    Castello medievale citato nel Catalogus Baronum e nelle Porte di bronzo di S. Clemente (a. 1191), poi assorbito da Caramanico. Identificato tradizionalmente con S. Croce o con il F.so S. Angelo di Roccamorice, ma da ubicare invece in loc. S. Angelo di Decontra (non riportata sulle carte IGM ma da me censita durante un sopralluogo), segnalata verso il fondovalle Orfento. Non è chiaro quando sia fondato.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • XI sec.-XII sec.: Castello, Università di S. Angelo.
      • XII sec.-oggi: Loc. di Caramanico (Terme).

    S. EUFEMIA (A MAIELLA)

    Comune contemporaneo, corrispondente al centro con questo nome. Sorge come villa parrocchiale nel XVII sec.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1843-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1843-1927).
    • Civile:
      • -1811: Villa di Caramanico.
      • 1811-1842: Riun. di Caramanico.
      • 1843-oggi: Comune di S. Eufemia (1843-1863), S. Eufemia a Maiella (1863-oggi).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Sogg. a Caramanico (-XVII sec.), parrocchia di S. Bartolomeo, (XVII sec.-1978), S. Bartolomeo e S. Maria d. Gr. (1978-1986), S. Bartolomeo (1986-oggi).

    ROCCACARAMANICO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome, ormai disabitato. Talvolta descritto nel contado valvense piuttosto che in quello teatino. Anteriormente alla menzione come feudo distinto nel Catalogus Baronum (XII sec.) è semplice villa di Caramanico: ad esempio, il monastero di S. Nicola di Cardia è descritto nelle pertinenze di Caramanico ancora nell'a. 1121, ma in quelle di Roccacaramanico nel 1301. Sempre numerata, redige anche l'Onciario nel 1753, ma nello spirituale continua ad essere considerata Villa separata di Caramanico.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di Caramanico.
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Roccacaramanico, o Rocchetta Caramanico.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
      • 1811-1929: Comune di Roccacaramanico.
      • 1929-oggi: Fraz. di S. Eufemia a Maiella.
    • Feudale: Feudo di Cantelmo, d'Aquino (-1493), Regio (1493-1505), Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1640), d'Aquino (1640-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria delle Grazie (?-1978), sogg. a S. Eufemia a Maiella (1978-oggi).

    SALLE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente in origine a Salle vecchio, disabitato nel XX sec. a favore dell'attuale centro con questo nome. Non è citato nel Catalogus Baronum (forse perché usurpato da un barone), ma in altre attestazioni dal IX sec. al XII sec. figura chiaramente come castello a sé.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
      • -981: Loc. in Corfinio/Valva (VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 981-1807: Castello, Università di Salle.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
      • 1811-oggi: Comune di Salle.
    • Feudale: Feudo di Casauria, d'Aquino (-1493), Regio (1493-1505), Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1639), de Matteis (1639-), d'Aquino (1640-1648), Genua (1648-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

    ROCCAMORICE

    L'attuale centro con questo nome. Di fondazione incerta, forse tarda (prima attestazione nel Catalogus Baronum) e nel territorio di Manoppello, come per Lettomanopello. Non se ne ha traccia di Onciario.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-?), Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (?-1927).
    • Civile:
    • Feudale: Feudo di Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-1412), Valignani (1412-); feudo diviso, 1/3 di Valignani (-1795), Regio (1795-1806); 2/3 di Valignani-Vacri (-1741), Zambra (1741-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Donato (XVI sec.-oggi).

    Area Lancianese-Ortonese e del Sangro-Aventino

    Area Vastese e del Trigno-Sinello

    PESCOPENNATARO

    L'attuale centro con questo nome. Appartiene alla Comestabulia/Giustizierato del Conte Boamondo (XII sec.) e all'Abruzzo in epoca angioina, anche se nel 1320 è listato sia nell'Abruzzo Citra che in Terra di Lavoro. Comprende anche l'attuale territorio di S. Angelo del Pesco, suo casale fino all'epoca borbonica.